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Previsioni FRANCO SVIZZERO contro EURO e DOLLARO. Che andamento avrà il CHF?

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Analisi dell'andamento del Franco Svizzero. Vediamo le previsioni 2021 per le coppie EUR-CHF e USD-CHF

L’andamento dell’economia globale (con tutti i rischi e le tensioni connesse) e l’approccio alla politica monetaria della SNB (Swiss National Bank) saranno ancora i due driver principali che guideranno l’andamento futuro del Franco Svizzero.
E’ necessario considerare questi due fattori per fare previsioni sul cambio Euro Franco Svizzero, così come per avventurarsi in previsioni sul cambio Dollaro Franco Svizzero.

Leggere il passato per le previsioni franco svizzero

Il primo fattore da tenere a mente è che il Franco Svizzero è considerato il “porto sicuro” (bene rifugio) degli investitori. Questo per via della solidità economico-finanziaria della Svizzera e della sua tranquillità politica.
Ciò vuol dire che quando il mondo trema, i trader “corrono” a rifugiarsi in Svizzera.

Un esempio eclatante fu dopo la grande crisi mondiale del 2007, quando il mercato fu inondato di acquisti sulla valuta svizzera, tanto che in brevissimo tempo il cambio scese del 31%, mentre il cambio scese del 20% (come vediamo nell’immagine qui in basso tratta dalla wetrader di ).

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Valuta rifugio e lo shock del 2015

Lo status di “valuta rifugio” del Franco CHF, crea all’economia Svizzera dei vantaggi ma anche grandi svantaggi.
Infatti un franco troppo forte rappresenta un danno per l’economia Nazionale, che dipende fortemente dalle vendite di beni e servizi all’estero (valgono oltre il 70% del PIL). Se il Franco si apprezza, le rende più costose e finisce per farle andare giù e deprimere tutta l’economia del Paese.
La Banca nazionale Svizzera deve quindi controllare che la sua valuta sia sempre equilibrata rispetto ad euro () e dollaro ().

Proprio per questo motivo, vista che la grande crisi stava facendo volare troppo il Franco Svizzero, nel 2011 la SNB intervenne per mettere un freno all’apprezzamento della sua valuta, introducendo il rapporto di cambio fisso con l’euro attorno a 1,20.

Questo scenario è rimasto invariato fino al 15 gennaio 2015, quando senza alcun preavviso la SNB ha posto fine al tasso di cambio fisso con l’euro da un giorno all’altro, provocando una nuova ondata travolgente di acquisti sul franco e il conseguente tracollo del cambio , che in sole 24 ore è precipitato da 1,20 a 0,85 (per molti hedge fund e trader è stato un giorno drammatico).

slippage-eur-chf-15-gennaio-2015.jpg

Dal 2015 ad oggi…

Da allora le cose sono però cambiate. Quel tracollo è durato poco, e la Banca Nazionale Svizzera si impegna (grazie a interventi su mercato) affinchè il cambio viaggi tra 1,05-1,10, mentre il cambio rimanga attorno alla parità (1:1) con un range compreso tra 0,95 e 1,02.

Quando il cambio con una di queste due valute si avvicina alle soglie limite (superiori o inferiori), la BNS interviene per modificarne la rotta.
Proprio questa attività della BNS, a inizio 2020 ha fatto scoppiare la tensione che gli USA, che hanno accusato il paese elvetico di essere un “manipolatore di valuta” (in sostanza di tenere volontariamente il franco sottovalutato, così da avere un vantaggio competitivo).

Le mosse della Banca centrale svizzera

Per fare previsioni sul Franco Svizzero, come abbiamo detto all’inizio bisogna considerare anche la politica monetaria della SNB.

Nel corso degli anni post-crisi, l’istituto elvetico ha seguito la scia di tutte le altre banche centrali mondiali adottando una politica accomodante.
I tassi di interesse dal 2014 sono stati addirittura portati in territorio negativo, mentre da gennaio 2015 (il mese in cui accadde quel “fattaccio” raccontato poco fa) il tasso di interesse è fermo al -0,75%, il più basso del mondo.

Tuttavia se da un lato questo livello così basso evita che il Franco svizzero acquisti nuovamente troppa forza, dall’altro lato nel lungo termine può scoraggiare gli investitori esteri e innescare una fuga di capitali.
Per questo motivo la BNS si muove sempre su un sentiero delicatissimo, perché una mossa sbagliata o tardiva potrebbe sempre comportare pesanti conseguenze.

Il complicatissimo 2020

Il peso di questo ruolo così delicato si è manifestato ancora di più nel corso del 2020.
Lo scoppio della pandemia ha mandato sottosopra le economie globali e i mercati.
Il franco svizzero, conosciuto da tutti come valuta rifugio, ha impennato sia contro l’euro che contro il dollaro, toccando livelli che non si vedevano da diversi anni, e avvicinandosi a quelle famose “barriere” di cui avevamo parlato poco fa.

usdchf-eurchf-2020.png

La BNS si è così trovata a maneggiare una valuta fortissima in un contesto di recessione economica, e questo l’ha costretta a tenere ancora i tassi bassi (che però a lungo termine danneggiano l’economia) per non evitare di dare ulteriore forza alla propria valuta e mantenere lo stimolo alla propria economia (fonte grafica ).

Previsioni euro-franco e dollaro-franco svizzero

Questo breve quadro della situazione passata e presente, ci consente di fare delle congetture circa il futuro.
E allora dove ci conducono le previsioni 2021 sul cambio Euro-Franco Svizzero? E cosa possiamo dire riguardo alle previsioni sul cambio Dollaro-Franco Svizzero?
Quali fattori incideranno?

IL CONTESTO GLOBALE. Anche in futuro molto dipenderà dalle turbolenze del mercato e allo status di “valuta rifugio” della moneta elvetica, che rimarrà sempre un asset privilegiato da chi cerca sicurezza. L’evoluzione della lotta alla pandemia peserà ancora sul futuro economico globale e sul sentiment degli investitori.

IL CONTESTO MACRO SVIZZERO. Questi discorsi si intrecciano anche con ciò che accade sul fronte interno. L’economia svizzera non è stata immune al Covid, e sarà importante tenere d’occhio sia l’inflazione (che rimane debole) che le esportazioni (che come detto rappresentano il 70% del PIL elvetico). Fattori che incidono notevolmente sul CHF.

LA POLITICA MONETARIA. Negli ultimi anni la SNB ha deciso di non effettuare mai strette monetarie, perché impossibilitata a farlo da un franco molto forte. Il Covid ha reso questa strada ancora più impraticabile, e così l’istituto centrale è costretto ancora a tenere i tassi di interesse in territorio negativo.
Per la BNS è quindi una situazione da allarme rosso.

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