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Nuova Zelanda, stretta di 25pb ma la RBNZ diventa più “colomba”. NZDUSD in discesa

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Secondo aumento consecutivo dei tassi, ma l’istituto preannuncia un ritmo di inasprimento monetario più moderato in futuro.

Altra stretta monetaria in Nuova Zelanda. Al termine della riunione di settembre, la Reserve Bank of New Zealand ha aumentato il tasso di interesse di 25 punti base, portandolo al 2,75%. Si tratta del secondo aumento consecutivo, dopo quello fatto a luglio.
Tuttavia la cosa importante è che la RBNZ ha preannunciato un ritmo di inasprimento monetario più moderato in futuro.

La decisione della RBNZ

La decisione, che era ampiamente attesa dal mercato, riflette la necessità di ridurre gradualmente gli stimoli monetari e riportare l’inflazione al valore medio dell’obiettivo del 2%, sostenendo al contempo la crescita e l’occupazione.
L’inflazione annua in Nuova Zelanda è salita al 4,1% nel secondo trimestre (fonte dati broker ), principalmente a causa dell’aumento del carburante per via dal conflitto in Medio Oriente. Tuttavia, l’inflazione core è coerente con un ritorno nella fascia obiettivo dell’1-3% entro la metà del 2027.

L’andamento dell’economia neozelandese

Riguardo la crescita economica, dopo l’andamento deludente del secondo trimestre ci si aspetta una ripresa nei prossimi mesi. Ciononostante, la debole crescita dei redditi, l’insicurezza del lavoro e la stagnazione dei prezzi delle case pesano sulla spesa delle famiglie e sugli investimenti immobiliari. Il Comitato prevede che la ripresa si rafforzi e si ampli, ma rimane vigile sui rischi di un’inflazione più persistente.

La reazione del mercato

Come detto, la banca centrale neozelandese ha tuttavia evidenziato la necessità di ridurre gradualmente gli stimoli monetari. Le ultime proiezioni indicano che il tasso di riferimento raggiungerà il 2,81% entro dicembre e il 3,15% entro la fine del 2027, al di sotto delle aspettative del mercato che prevedevano un picco intorno al 3,5%.
Ciò ha inevitabilmente penalizzato il dollaro neozelandese sul mercato valutario.

Analisi tecnica del cambio NZDUSD


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Dopo che la riunione della Reserve Bank il cambio è sceso sotto 0,584 dollari, toccano il livello più basso da quasi cinque settimane. E’ dalla fine di agosto che la coppia valutaria ha imboccato un trend discendente, che adesso ha portato al taglio di entrambe le medie mobili principali (50 e 200 periodi), inviando così un messaggio molto ribassista al mercato. Il prossimo supporto è verso quota 0,575.

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