Dopo i tre rialzi del costo del denaro effettuati quest’anno, nella riunione di agosto la Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariato il tasso di interesse al 4,35% per la seconda riunione consecutiva.
Si tratta di un esito ampiamente previsto dal mercato, frutto peraltro di una decisione che è stata presa all’unanimità dai responsabili di politica monetaria della RBA.
La decisione della Reserve Bank of Australia
Secondo l’istituto centrale l’economia sta rallentando a causa delle condizioni finanziarie più restrittive. Tuttavia la RBA si è riservata ancora uno spazio per un ulteriore eventuale aumento dei tassi di interesse, nel caso si materializzassero rischi di inflazione al rialzo.
Nel secondo trimestre l’inflazione è scesa al di sotto delle previsioni. Ciononostante, l’inflazione rimane troppo alta e i costi energetici più elevati – a causa del conflitto nel Golfo – continuano a pesare sulle prospettive e le rendono molto incerte.
Secondo i mercati c’è una probabilità del 40% circa di un altro rialzo quest’anno, in calo rispetto al 50% prima della decisione.
L’attenzione ora si rivolge al governatore Michele Bullock, che dovrà testimoniare davanti al parlamento venerdì, mentre il vicegovernatore Chris Kent è previsto giovedì.
La reazione del cambio AUD/USD
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Sul mercato valutario, il dollaro australiano continua il trend rialzista che va avanti da circa un mese e mezzo. Il cambio si è stabilizzato poco sopra la soglia psicologica di 0,70, mantenendosi vicino al massimo di otto settimane. Il recente taglio della media mobile a 50 periodi ha mandato un messaggio rialzista al mercato, con prossimo target su quota 7,09-7,10.

















