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Dollaro Australia AUD

Dollaro australiano in discesa: AUDUSD testa il supporto della Ema200

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Sulla valuta australiana pesa la possibile divergenza di politica monetaria con la FED statunitense

Mentre il biglietto verde statunitense si rafforza al livello più alto dal maggio 2025, continua invece la marcia inidetro del dollaro australiano, in un clima di attesa riguardo alle prossime mosse della Reserve Bank of Australia.
Al termine del meeting della scorsa settimana, la banca centrale australiana ha mantenuto i tassi di interesse invariati. Gli investitori cominciano a pensare che la RBA possa aver chiuso il ciclo di strette per quest’anno, ma potrebbero essere determinanti i report sull’inflazione (CPI) e sul mercato del lavoro, entrambi in uscita questa settimana.

I report su inflazione e lavoro

Si prevede che l’inflazione generale salga al 4,4% a maggio, rispetto al 4,2% del mese precedente, mentre l’inflazione di base dovrebbe salire leggermente al 3,5% dal 3,4%, entrambi valori ben al di sopra dell’obiettivo della banca centrale.
Per quanto riguarda i dati sull’occupazione, si prevede un aumento netto di 25.000 posti di lavoro a maggio, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 4,4% dopo aver raggiunto il massimo degli ultimi quattro anni e mezzo al 4,5% il mese scorso.

Lo scenario tecnico dell’Aussie


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Nonostante il dollaro Aussie abbia trovato un po’ di sostegno nei segnali di progresso nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran (è una valuta molto sensibile all’appetito al rischio dei mercati), il cambio scende ulteriormente sotto quota 0,70 dollari, toccando il minimo delle ultime undici settimane.
Sotto l’aspetto tecnico, è importante evidenziare che siamo arrivati al test della media mobile a 200 periodi, come non succedeva dalla parte finale dello scorso anno. Se anche la media di lungo periodo dovesse cedere, il prossimo supporto è verso quota 0,683 (i minimi di marzo).

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