Anche se lo scenario è in continuo divenire, i progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran hanno migliorato il sentiment di mercato, contribuendo a spingere lo Yuan cinese sui massimi di 3 anni rispetto al dollaro statunitense.
Il presidente Trump ha parlato di “grandi progressi” verso un accordo “completo e definitivo“ con i rappresentanti dell’Iran, alimentando l’ottimismo su una possibile risoluzione del conflitto nel Golfo. Inoltre, gli Stati Uniti hanno dichiarato che le loro operazioni offensive contro l’Iran si sono concluse e hanno annunciato una pausa temporanea nel “Progetto Libertà.”
Trump ha anche dichiarato di voler discutere la situazione in Iran con il presidente cinese Xi Jinping durante il prossimo vertice del 14-15 maggio, nel tentativo di contribuire a ridurre i rischi geopolitici più ampi.
Queste notizie hanno innescato un forte calo dei prezzi del petrolio, contribuendo ad alleviare le preoccupazioni sull’inflazione. Di conseguenza è scesa la richiesta di beni rifugio, come il dollaro USD.
Sul fronte interno cinese, un’indagine privata ha indicato che l’indice PMI composito (RatingDog) è salito a 53,1 ad aprile, rimbalzando dal minimo di 3 mesi grazie alla crescita più rapida sia della produzione manifatturiera (52,2 contro 50,8) che dell’attività dei servizi (52,6 contro 52,1).
Nel frattempo la Banca Popolare Cinese ha effettuato un’operazione di pronti contro termine inversa (reverse repo) da 300 miliardi di CNY per garantire un’ampia liquidità nel sistema bancario.
In questo contesto, lo yuan offshore si è rafforzato rispetto al dollaro. Il cambio è sceso verso 6,81, toccando il livello più basso dal febbraio 2023.
Il rapporto tra le due valute sta viaggiando su un trend ribassista da oltre un anno, e in questo lasso di tempo la valuta cinese ha guadagnato circa il 10%. L’ultimo forte impulso è cominciato a fine marzo, dopo il rimbalzo sulla media mobile a 50 periodi che sta agendo da resistenza. Anche settimana scorsa, quando l’USDCNH ha provato a riavvicinarsi alle media mobile, è stato di nuovo spinto giù.

















