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Wall Street

Borse di nuovo sui massimi. Perché i mercati hanno già superato la guerra?

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Dopo il crollo di marzo i listini di tutto il mondo hanno avuto una ripresa vigorosa

Malgrado la guerra in Medio Oriente sia ancora in corso, malgrado ogni tentativo di tregua continui a risultare fragile e il prezzo del petrolio continui a rappresentare una forte minaccia inflazionistica, le Borse di tutto il mondo hanno avuto una ripresa sorprendente, caratterizzata da un andamento a ‘V’.

La ripresa è cominciata dopo la prima de-escalation avvenuta dopo il temporaneo cessate il fuoco dell’8 aprile.
A quel punto, la liquidazione improvvisa e forzata delle posizioni ribassiste ha spinto gli investitori a rientrare in fretta sul mercato, e questo ha accelerato il recupero delle precedenti perdite.
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Come vediamo nell’immagine tratta dalla piattaforma , ad aprile i mercati finanziari hanno riassorbito tutte le perdite che avevano accumulato dopo lo scoppio del conflitto nel Golfo Persico il 27 febbraio.
Il contro-movimento rialzista ha portato gli indici USA (e complessivamente 10 indici azionari globali) sui massimi storici.

Tutto ciò è avvenuto malgrado lo scenario non sia cambiato granché, dato che lo stretto di Hormuz resta di fatto chiuso al traffico e il prezzo del greggio resta stabilmente attorno (e spesso va oltre) i 100 dollari al barile.


Come sottolinea Gabriel Debach, analista di : “Il vecchio adagio di Wall Street, si sale con le scale, si scende con l’ascensore, si è quasi ribaltato. Questa volta la discesa è stata più lenta, il recupero invece è stato brutale, verticale“.
Lo ha vissuto il miglior aprile dal 2020, cioè dal pieno del rimbalzo pandemico, e il miglior mese dal novembre 2020.


Come si spiega un recupero così vigoroso?
I motivi sono diversi, a cominciare da un clima più disteso sull’obbligazionario e dagli utili in crescita nonostante il calo degli indici. Ciò ha compresso i multipli, con il rapporto prezzo/utili (P/E) sceso da 23x a 19x. Tali valutazioni più basse hanno attirato gli investitori.
Inoltre, come sappiamo, i mercati si muovono soprattutto sulle aspettative, e una sequenza di indicatori macro confortanti fa sperare che l’economia globale non risentirà in modo così feroce del contraccolpo della guerra (o comunque potrebbe riassorbirlo in fretta).


Gli esperti di invitano comunque alla cautela. Bisognerà comunque monitorare la situazione nei prossimi mesi, perché non è escluso che gli scenari possano evolvere in modo molto diverso da quanto ci si aspetta.
Per adesso sul mercato prevale la percezione di una situazione tutto sommato sotto controllo (riguardo agli effetti delle tensioni nel Golfo). Ma la propensione al rischio può cambiare in poco tempo rotta.

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