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Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri o delle performance future
Yen giapponese JPY

Crescono le speranze di de-escalation nel Golfo. USDJPY ancora in discesa

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Nei giorni scorsi il cambio rispetto al dollaro aveva superato la soglia critica di 160

I segnali di de-escalation in Medio Oriente favoriscono l’ulteriore recupero dello yen giapponese, che per il terzo giorno di fila guadagna terreno rispetto al dollaro americano, allontanandosi dai minimi di luglio 2024.

Il mercato ritrova un po’ di ottimismo con le dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui le forze statunitensi potrebbero concludere le operazioni in Iran entro due o tre settimane. Nel frattempo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran è disposta a porre fine alle ostilità se fossero state fornite garanzie per evitare che il conflitto riaccendesse.


Questo scenario riduce l’appeal del dollaro USD nella sua veste di bene rifugio, e al tempo stesso risolleva lo yen giapponese che era sotto pressione a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei costi di importazione più elevati, che minacciavano di ostacolare la ripresa economica nazionale.


Nel frattempo gli indicatori macroeconomici del Giappone sottolineano la resilienza dell’economia nipponica, nonostante l’incertezza geopolitica.
L’indice di sentiment della Bank of Japan per i grandi produttori è salito a 17 nel primo trimestre del 2026, raggiungendo il livello più alto dal quarto trimestre del 2021. Il PMI manifatturiero invece è stato leggermente rivisto al rialzo a 51,6 a marzo, rispetto alla stima preliminare di 51,4 (tuttavia sotto i 53 di febbraio).


Sul mercato valutario, il cambio si allontana ulteriormente dalla soglia psicologica di 160 che era stata superata nei giorni scorsi. Il primo livello di supporto si può collocare su quota 157,6, ma un chiaro messaggio ribassista si avrebbe soltanto con l’attraversamento della media mobile a 50 periodi, che si trova a 156,6.
Intanto il rendimento dei titoli di stato a 10 anni del Giappone è sceso a circa il 2,30% mercoledì, seguendo i rendimenti dei Treasury statunitensi.

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