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Franco Svizzera CHF

Tensioni geopolitiche, inflazione e BNS frenano la salita dell’USDCHF

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Crescono che le possibilità che la banca centrale Svizzera lasci i tagli invariati per altre riunioni

I timori di nuove turbolenze sul fronte geopolitico sostengono il franco svizzero, nella sua veste di asset rifugio. Ma un ulteriore impulso alla valuta elvetica giunge dai dati sull’inflazione e dai verbali della BNS. Così il rapporto tra la valuta elvetica e il dollaro rimane attorno alla soglia di 0,80.

Gli ultimi dati pubblicati dall’Ufficio Federale di Statistica Svizzero mostrano che l’inflazione è rimasta invariata a dicembre, mentre ci si aspettava un calo dello 0,1%. Su base annua l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%, in linea con le previsioni.
Questi report hanno rafforzato le aspettative del mercato che la Banca Nazionale Svizzera manterrà invariati i tassi di interesse nei prossimi mesi, attenuando le paure dei mercati su un possibile ritorno a tassi negativi.


La BNS ha mantenuto il tasso chiave allo 0% per la seconda riunione consecutiva di dicembre, dopo sei tagli trimestrali consecutivi, citando prospettive economiche migliorate dopo l’accordo per ridurre i dazi statunitensi. “Non è necessario agire per la politica monetaria – si legge nei verbali – in questo momento sarebbero inappropriati tanto un inasprimento della politica monetaria che un ulteriore allentamento“.


Sul fronte valutario, il cambio va in frenata, dopo il rimbalzo avvenuto alla fine di dicembre sui minimi dal 2011. Dal punto di vista tecnico, il cambio tra le due valute si trova adesso di fronte alla media mobile a 50 periodi che agisce da resistenza.
Guardando al futuro, la Svizzera pubblicherà venerdì il report sul tasso di disoccupazione.

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