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Quanto capitale investire nelle opzioni binarie?

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Quanti soldi servono per fare trading binario? Cerchiamo di fare chiarezza sulla dimensione del capitale iniziale

Chi negozia binary options si è posto almeno una volta una fatidica domanda: quanto capitale investire nelle opzioni binarie?

Il dubbio è lecito, perché queste operazioni sono la nuova frontiera del trading online, e il trading binario sta attraendo sempre più investitori in un mercato altamente redditizio ma anche rischioso.

C’è soprattutto una categoria di soggetti che è rimasta affascinata dall’investimento binario: si tratta dei trader mordi e fuggi, quelli cioè che amano le operazioni lampo.
Le opzioni binarie vanno proprio incontro a questo loro desiderio, visto che possono essere chiuse anche in 30 o 60 secondi. Una botta di adrenalina e via.

A prescindere dalla motivazione della loro diffusione, nonché dal profilo dei trader, la domanda che abbiamo posto all’inizio è comunque cruciale: quanto capitale investire nelle opzioni binarie?
Proviamo a dare delle risposte.

Il capitale e le opzioni binarie

La capacità di gestire il proprio capitale è essenziale nel trading in opzioni binarie, proprio perché parliamo di negoziazioni che procedono a un ritmo frenetico, che vengono aperte e poi chiuse dopo pochissimo tempo.
Questo significa che si genera un alto numero di investimenti, e nella maggior parte dei casi anche con profili di rischio elevato.

Ecco perché decidere quanto capitale investire nelle opzioni binarie diventa uno degli elementi essenziali quando si definisce una strategia di investimento.
Bisogna trovare il giusto compromesso tra la voglia di rischiare e quella di mantenere al riparo il più possibile il proprio patrimonio.

Da questa necessità nasce il primo problema: ovvero riuscire a trovare la misura giusta che consenta non solo di fare investimenti potenzialmente profittevoli, ma che rispondano anche ad una delle cose essenziali quando si fa trading online: differenziare il proprio rischio.

Parola d’ordine: differenziare

Il concetto di differenziazione significa aprire più posizioni contemporaneamente, di solito con operazioni che non sono strettamente correlate e che presentano profili di capital risk differenti.
Nel trading binario questa è la parte più difficile, perché le operazioni hanno una durata breve, talvolta anche soltanto 30 secondi. Questo significa che differenziare è più complicato.
Tuttavia si tratta di un passaggio assolutamente necessario.
Occorre quindi decidere in che misura agire in ogni singola circostanza, e bisogna farlo bene perché gli errori si pagano.

Un investimento eccessivo ti potrebbe portare rapidamente ad un’erosione delle tue risorse. Al contrario negoziare somme troppo piccole non ti porterebbe mai grossi ritorni in termini di profitto, anche se il tuo orizzonte di guadagno fosse di medio-lungo termine (e cioè puntassi all’accumulo graduale di piccoli somme).

“I trader principianti aprono posizioni da 5 a 10 volte più grandi. Si prendono dal 5 al 10% di rischio che dovrebbe essere in realtà dell’1-2%” – Nassim Nicholas Taleb, filosofo, matematico esperto di matematica finanziarie

Il capitale adeguato per il trading binario

Alla base del trading su operazioni binarie ci deve essere un CAPITALE ADEGUATO. Deve cioè essere dimensionato nel modo corretto in base a come vorrai operare. Ne’ troppo, ne’ poco.
Ma quanto?
Di sicuro devi rispettare la prima regola di tutti i tipi di investimenti: il capitale investito deve essere pari alla somma di cui puoi fare a meno. Mai rischiare più di quanto si può effettivamente perdere.

Nel trading binario, la misura minima comunque non dovrebbe essere inferiore a 150-200 euro. Questo proprio per via del concetto di diversificazione che abbiamo detto poco fa.
Se il mio capitale fosse solo 50 euro, ogni operazione dovrebbe essere di 1 euro circa, inoltre sarebbe difficile differenziare con questa cifra così esigua.

A prescindere dal discorso sulla differenziazione, in ogni caso se investissi poco ti ritroveresti “spalle al muro”. Che vuol dire? Significa che se non imbocchi subito la strada vincente moltiplicando i tuoi fondi, allora finiresti piano piano con l’eroderli a poco a poco ma in fretta. Con la conseguenza che per continuare a tradare dovresti immettere subito nuovi capitali sul conto. In pratica ti ritroveresti al punto di partenza.

Allora, anziché effettuare un deposito minimo illudendosi che in questo modo rischiamo poco il nostro capitale, fai un deposito adeguato alle operazioni che devi effettuare.
Piuttosto che immettere 50 euro oggi, 50 euro tra una settimana e altri 50 tra due settimane, meglio metterne 150 e programmare una gestione saggia di questo importo, certamente più consono per fare molto meglio sia capital che risk management.

Un esempio concreto

Un dato può chiarirti meglio il concetto di quanto sia importante definire il capitale da investire in opzioni binarie.

Il trading binario ti consente su ogni operazione un guadagno che va dal 70% fino anche all’85%. Questo vuol dire che se fai 3 operazioni vincenti (totale +210%) e 2 perdenti (totale -200%), il tuo bilancio è pressoché di parità.
Se parti con un capitale iniziale basso, l’unico modo per sperare di avere dei profitti è fare autofinanziamento, e quindi “vincere” sin da subito. Questo vuol dire che dovresti avere una media di 4 operazioni vincenti a fronte di una sola perdente. Anche se fossi bravo, potrebbe sempre capitarti una particolare congiuntura che c’è in quel momento sul mercato che ti fa andare male le cose, e allora i tuoi piani andrebbero subito in fumo.

C’è poi da aggiungere anche un altro aspetto. Il fatto di sapere in anticipo di dover avere questa media di operazioni redditizie rispetto a quelle perdenti, probabilmente ti metterà di più sotto pressione. Questo si tradurrà in scelte affrettate per via di uno stato d’animo poco sereno, che è il primo nemico del Forex trader.

Ecco perché la scelta più saggia è investire nelle operazioni binarie un capitale discreto e non appena sufficiente. Un capitale che ti consenta almeno una decina di operazioni (quindi se il trade minimo che ti consente il broker è di 10 euro, ti servirebbero 100 euro). Se poi comincerai subito ad avere dei profitti, potresti prelevare subito i fondi in modo tale da ridurre il tuo investimento reale, sfruttando invece i guadagni.

Conclusioni

La scelta di quanto investire nelle opzioni binarie è essenziale per poter operare in un settore del trading online che si sta sviluppando sempre di più.
Una scelta sottodimensionata rispetto alle esigenze di operatività e di differenziazione, finirebbe col penalizzare le strategie del trader, mentre una scelta esagerata potrebbe essere imprudente.
Come sempre il consiglio è quello di valutare con molta cura quello che si vuole ottenere nel trading binario, e quanto si può investire in relazione alle proprie necessità.

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