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Borse frenate da una BCE aggressiva. Milano cede lo 0,37%

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Terminano deboli le Borse europee, seppur in recupero sul finale di seduta. A Francoforte l’indice Dax ha terminato in flessione dello 0,33%

I timori di una BCE ancora aggressiva sul fronte dei tassi di interesse (specie dopo che i prezzi alla produzione in Germania sono saliti oltre le attese), finiscono per zavorrare le Borse europee, che hanno terminato la settimana con una seduta debole.
Alcuni componenti del board della Bce, Isabel Schnabel e Francois Villeroy de Galhau, sono stati molto più hawkish del previsto.

La Borsa di Milano chiude in calo dello 0,37%, con l’indice Ftse Mib che termina la giornata in discesa a 27.751 punti.

A Piazza Affari brillano le banche, grazie alla prospettiva di tassi di interesse più alti e quindi margini migliori. Spicca BPER (+4,41%), ma guadagnano anche Banco Bpm (+1,25%) e (+0,8%).
Giornata positiva anche per (+2,52%), che aspetta la risposta di Cdp e Macquarie all’offerta di Kkr per la rete.
Performance negative per i titoli del settore petrolifero. I maggiori ribassi li accusa Tenaris, che ha archiviato la seduta a -4,79%. Seduta negativa per ENI, che mostra una perdita del 2,81%. Male anche Recordati, giù dello 0,68%, che paga il taglio del giudizio da parte di Barclays.

Terminano deboli le Borse europee, seppur in recupero sul finale di seduta. A Francoforte l’indice ha terminato in flessione dello 0,33%, a Parigi il Cac 40 ha ceduto lo 0,25% mentre a Londra il ha lasciato sul terreno lo 0,1%. Piatta Madrid (+0,1%).

Chiusura a tinte miste per Wall Street. Lo segna -0,28%, il +0,39% mentre il -0,58%.

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