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Previsioni sul cambio EURO-RAND sudafricano e DOLLARO-RAND. Che andamento avranno?

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Analisi dell'andamento del Rand Sudafricano. Vediamo le previsioni 2019 per le coppie EUR-ZAR e USD-ZAR
Il Rand sudafricano è una di quelle valute secondarie che sta entrando sempre più spesso nelle strategie di molti trader. E' interessante quindi affrontare i temi cruciali per fare opportune previsioni sul cambio Euro-Rand sudafricano o Dollaro-Rand.
Prima di farlo è necessario definire il quadro globale entro il quale si muove questa economia.

L'andamento dell'economia come base per le previsioni sul RAND


Il Sudafrica fa parte dal 2010 delle così dette "BRICS", ovvero il gruppo di paesi che comprende Brasile, Russia, India, Cina e appunto Sudafrica. Sono Paesi accomunati da una situazione economica dinamica e in forte sviluppo ma tuttavia fragili, e quindi esposti a improvvise turbolenze. Chi investe in queste valute sa quindi che può correre qualche rischio in più, giacché gli scenari possono cambiare radicalmente in breve tempo.

LA DOPPIA FRAGILITA'. Nel caso del Sudafrica la fragilità è duplice, e bisogna sempre tenerla a mente. Da un lato c'è infatti l'instabilità politica, che più volte (anche di recente) è stata una sgradevole compagna di viaggio. E quando si manifesta, per il Rand sono dolori.
Dall'altra c'è una fragilità prettamente economica. Infatti la crescita del paese deriva soprattutto dalla massiccia dipendenza dai capitali esteri per finanziarsi, perché la struttura economica sudafricana non è affatto matura ed efficiente per poter marciare da sola con le proprie forze.

Questo si traduce in una forte dipendenza dall'andamento del dollaro: quando il biglietto verde cresce di valore, ripagare i debiti contratti diventa più oneroso e gli investitori ritirano parte dei capitali prima investiti. Insomma, è un bel problema, e questo si riflette negativamente sul RAND sudafricano.



Le turbolenze del 2017 e 2018


I rischi che ci si può aspettare investendo nel Rand sudafricano si sono manifestati in modo eclatante tra il 2017 e il 2018.
Nel 2017 infatti - dopo che il RAND aveva vissuto un bel periodo di apprezzamento contro Euro e Dollaro - c'è stata una crisi politica che ha travolto il presidente Zuma (ormai ex), finito al centro di indagini per ogni sorta di crimine (frode, riciclaggio, racket, truffa, ecc ecc). Questa instabilità ha indotto le agenzie di rating a declassare la valutazione sui titoli di debito sudafricano, attribuendogli lo “junk status” (spazzatura).
Tanto è bastato per far sì che il Rand bruciasse in poche settimane tutti i guadagni (12,5%) accumulati nei 10 mesi precedenti sul dollaro.

L'altra turbolenza è arrivata nel 2018. Dopo un breve periodo in cui l'arrivo del nuovo presidente Cyril Ramaphosa aveva ridato un po' di fiducia (tanto che il cambio USDZAR era sceso sotto quota 12,00 dopo circa 3 anni), ecco irrompere le tensioni globali derivanti dalla guerra dei dazi e dalla crisi turca. Fattori che hanno scatenato il panico e la fuga da tutte le valute dei mercati emergenti, Rand incluso.

Rand, euro e dollaro nel 2018


Prima di procedere con alcune previsioni, vediamo il quadro recente delle coppie UsdZar ed EurZar.
Il cambio dollaro Rand sudafricano è stato sotto pressione durante tutta l'estate, ed ha raggiunto i massimi di 2 anni a inizio settembre 2018 superando quota 15.00. Dopo l'estate però la valuta sudafricana ha marciato forte tornando verso 13.70 (il deprezzamento complessivo contro il biglietto verde nel 2018 resta comunque grosso).
Anche il cambio EurZar durante l'estate 2018 caratterizzato dalla crisi turca era schizzato oltre i 17,00, ma in seguito ha riguadagnato terreno scendendo verso l'area 15,50.




Previsioni sul cambio Euro-Rand e Dollaro-Rand per il 2019


L'andamento passato ci torna utile per formulare delle previsioni sul cambio Euro Rand per il 2019, oppure delle previsioni sul cambio Dollaro Rand.
Diversi sono i fattori da tenere presente.

1) FRONTE ESTERNO. Quello che di sicuro inciderà sul Rand saranno le condizioni globali dell'economia. Essendo il Sudafrica un mercato emergente è più esposto alle turbolenze eco-politiche globali. Quando tira una brutta aria, l'avversione al rischio finisce per colpire subito gli emergenti; il dollaro si apprezza e il peso del grosso debito estero appesantisce il clima attorno alla valuta nazionale.
Sotto questo aspetto, l'andamento della guerra commerciale USA-Cina va monitorato con attenzione, anche perché Stati Uniti e Cina sono rispettivamente il secondo e il terzo partner commerciale dei sudafricani. Se il clima non si distenderà, il Rand potrebbe risentirne notevolmente anche nel 2019.

Allo stesso modo occorrerà tenere a mente l'influenza sul Rand (e le altre valute emergenti) delle scelte di politica monetaria della Federal Reserve, perché incide direttamente sulla forza/debolezza del dollaro e sulla scelta degli investitori di riallocare i propri fondi spostandoli dagli asset rischiosi.
Analogamente, lo stesso discorso si può fare riguardo al cambio Euro-Rand, visto che la Banca Centrale Europea nel 2019 potrebbe cominciare il graduale rialzo dei tassi.

2) FRONTE INTERNO. Come si sarà capito leggendo finora, uno dei rischi che incombe sempre sul SudAfrica è la instabilità politica interna. Questo fattore - come abbiamo visto - spesso ha spiazzato all'improvviso i trader meno cauti. Al contrario, i periodi in cui la politica fa il suo dovere e porta avanti riforme strutturali ed economiche può dare una spinta agli investitori. Al momento il nuovo corso del presidente Ramaphosa sta procedendo proprio in questa direzione, ed ai mercati sta bene. Ma sono emerse divisioni interna all'ANC (il partito al potere) che bisogna tenere sotto controllo perché potrebbero innescare nuove crisi di fiducia da parte degli investitori.

Circa l'economia interna, bisogna sottolineare come il Sudafrica sia entrato nel secondo trimestre del 2018 in fase di recessione tecnica, e vive un contesto macro non brillante malgrado il recupero dell'attività estrattiva di minerali (vera fonte di ricchezza dello Stato).
Tuttavia secondo il Fondo monetario internazionale le previsioni per il Sudafrica sono incoraggianti, e si ipotizza che la ripresa possa concretizzarsi nel 2019. Questo potrebbe spingere il RAND.



3) POLITICA MONETARIA DELLA BCS. A marzo 2018 la Banca centrale Sudafricana (SARB) ha portato il tasso di interesse al livello più basso degli ultimi due anni al 6,5%, con l'intento di stimolare la crescita e fronteggiare la recessione. L'orientamento è quello di procedere a 4/5 rialzi entro il 2020 (che agevolerebbe il RAND).
Ma questo scenario potrebbe trovare un grosso ostacolo nell'inflazione, che resta nel target 3%-6%, ma si è riavvicinata al limite superiore a causa dell'indebolimento della valuta e al rincaro del greggio. La SARB potrebbe quindi trovarsi di fronte al dilemma se dare sostegno alla propria valuta oppure evitare che l'inflazione sfori il proprio target.

Conclusioni e previsioni


Il contesto macro del Sudafrica (deficit elevato e forte dipendenza da capitali esteri) potrebbe mettere ancora sotto pressione la valuta sudafricana, specie se la FED e la BCE andranno lungo il sentiero dell'aumento dei tassi di interesse.
Sarà importante il ruolo della SARB, divisa tra l'esigenza di sostenere la crescita, quella di sostenere il RAND e contenere l'inflazione che si sta avvicinando a livelli di guardia.

Al netto di eventuali crisi politiche o scoppio di nuove tensioni (che penalizzerebbero il rand), lo scenario più probabile è quello di un consolidamento nel cambio UsdZar nei prossimi mesi, mentre l'EurZar potrebbe salire stante le previsioni di un rafforzamento dell’euro contro dollaro.

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