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Giappone, BoJ in difficoltà per via dell'inflazione debole. Usd-Jpy +2% ad aprile

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L'istituto centrale nipponico ha eliminato ulteriori indicazioni temporali per centrare il target sui prezzi
Alla fine la Bank of Japan ha alzato bandiera bianca? Forse. Dopo aver compreso le difficoltà di centrare l'obiettivo inflazione al 2% - che era stato fissato per il 2015 e successivamente prorogato per ben 3 volte senza mai centrarlo - l'istituto centrale nipponico ha eliminato ulteriori indicazioni temporali per centrare il target sui prezzi (l'ultimo obiettivo temporale era fissato per fine marzo 2020). Del resto appena pochi giorni fa l'ultima rilevazione ha evidenziato che la crescita dei prezzi al consumo è solo allo 0,9%.

L'ultimo meeting regala questa sorpresa ai mercati, che venerdì hanno cercato di interpretarla. L'idea prevalente è che potrebbe essere stato eliminato questo riferimento per evitare di creare aspettative tra gli investitori (il governatore della BoJ Kuroda ha affermato più volte che la rimozione della data non è in alcun modo un'indicazione sulla futura politica monetaria).



Nel frattempo quel che è certo è che la Bank of Japan ha confermato lo status quo in materia di tassi e stimoli. Il costo del denaro è confermato al -0,10%, livello al quale si trova dal gennaio 2016. Confermato anche l'aggressivo piano d'espansione della base monetaria, portato a 80.000 miliardi di yen l'anno (608 miliardi di euro al cambio attuale) nell'ottobre del 2014.



Sul fronte valutario, dopo che nel mese di marzo lo Yen aveva ricevuto una spinta dalle vicende geopolitiche e dalle tensioni sui dazi (ma anche da alcune dichiarazioni di Kuroda sul piano di rientro dalle misure di stimolo monetario straordinarie), la valuta nipponica ad aprile ha invece cominciato a imboccare una via ribassista. Mercoledì la coppia UsdJpy ha chiuso al massimo dall'inizio di febbraio. Il "ninja" UsdJpy ha guadagnato il 2% nell'ultimo mese, mentre l'EurJpy è tornato sopra quota 132 e nell'ultimo mese ha invertito la rotta salendo dello 0,5% circa.

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