Il report sul mercato del lavoro USA, più forte del previsto, alimenta la prospettiva di nuove strette monetarie da parte della FED e amplifica la ripresa del dollaro sul mercato valutario.
A ottobre l’economia statunitense ha creato 165.000 posti di lavoro, ben al di sopra delle previsioni di mercato di 65.000. La cifra è anche superiore all’aumento medio mensile di 48.000 unità registrato nei 12 mesi precedenti (dati forniti dalla piattaforma ).
Il tasso di disoccupazione è sceso leggermente al 4,1% (era 4,2% a settembre) ma leggermente al di sotto delle aspettative del mercato, pari al 4,2%. Il numero dei disoccupati è diminuito di 41.000 unità mentre l’occupazione totale è aumentata di 463.000 unità, a testimonianza della continua solidità del mercato del lavoro. Tuttavia, le condizioni di fondo del mercato del lavoro hanno mostrato alcuni segnali di debolezza, con il tasso di disoccupazione U-6, che comprende disoccupati, sottoccupati e lavoratori marginalmente occupati, salito al 7,9% dal 7,6%.
Infine la retribuzione oraria media del settore privato non agricolo è aumentata dello 0,4%, superando le previsioni degli analisti pari allo 0,3%. Si è trattato del maggiore aumento salariale da gennaio. Negli ultimi 12 mesi, la retribuzione oraria media è aumentata del 3,1% a ottobre, superando le previsioni degli analisti che stimavano un aumento del 2,9%.
Questo report ha rafforzato le aspettative che la Federal Reserve manterrà una politica monetaria restrittiva, con gli investitori che prevedono un ulteriore aumento dei tassi di interesse a dicembre per contenere l’inflazione.
Ciò ha dato una spinta al dollaro, che ha beneficiato anche dell’aumento della domanda di beni rifugio in un contesto di vendite azionarie globali, guidate dalle preoccupazioni sulle valutazioni dell’intelligenza artificiale e da una regolamentazione più stringente.

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Il è salito oltre la soglia di 102, estendendo la ripresa che era già cominciata ieri (dopo il rimbalzo sulla media mobile a 50 periodi).
Come vediamo sulla piattaforma , all’orizzonte c’è però la resistenza tecnica a quota 102,5, mentre la Ema50 agisce da supporto.
La sensazione è che stavolta il biglietto verde possa toccare nuovi massimi annuali, superando anche quota 103

















