Per la prima volta da agosto del 2023, la Bank of England ha deciso di alzare il costo del denaro. Al termine del meeting di politica monetaria, è stato deciso l’aumento del tasso di interesse per 25 punti base, portandolo al 4%.
La decisione di procedere a una stretta è stata unanime, ma uno dei 9 membri del comitato (Catherine Mann) avrebbe voluto addirittura alzare il tasso di 50 punti base.
La ragione di questa svolta restrittiva (comunque ampiamente attesa) è la corsa dell’inflazione, che si prevede salirà a circa il 5% entro la metà del prossimo anno, rispetto all’attuale 3,5%. Successivamente la BoE prevede un calo, man mano che l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia si attenuerà e la politica monetaria restrittiva agirà come freno. La possibilità di alzare i tassi nasce anche dai dati sull’attività economica degli ultimi mesi che sono stati generalmente migliori del previsto.
Se l’aumento dei tassi nella riunione di oggi era atteso, non ci sono certezze su cosa faranno i membri del comitato in futuro. La BoE infatti sottolinea che la politica monetaria non segue un percorso predefinito e che il comitato continuerà a valutare i dati a ogni riunione. Tuttavia il governatore Andrew Bailey ha segnalato che potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi a meno che non si risolva la guerra con l’Iran, il che contribuirebbe ad attenuare le pressioni inflazionistiche che hanno portato all’ultimo rialzo.
Il mercato sconta comunque altri tre aumenti dei tassi entro novembre 2027.

Dopo il meeting della Bank of England, la sterlina si era apprezzata fino a 1,347 per dollaro (), raggiungendo il livello più alto da metà settembre, ma poi la situazione è tornata in equilibrio perché i mercati stanno cercando di capire cosa accadrà negli USA dopo la schiacciante vittoria democratica alle elezioni di metà mandato.
Come vediamo nel grafico sulla piattaforma , la salita della sterlina ha incontrato una resistenza tecnica a quota 1,350, che ha provocato la marcia indietro. Nonostante questo, il recente superamento delle medie mobili a 50 e 200 periodi mostra una chiara tendenza rialzista, almeno finché il cambio GBPUSD rimarrà oltre quota 1,34 (ossia oltre la media di lungo periodo).

















