La frenata del dollaro e i dati positivi sulla crescita del Regno Unito hanno dato sostegno alla sterlina, che dalla fine di settembre continua a viaggiare dentro un canale orizzontale rispetto al biglietto verde.
Secondo l’ufficio di statistica, la crescita del Regno Unito è stata dello 0,1% ad agosto, dopo l’aumento dello 0,4% di luglio. Sebbene si tratti di un rallentamento, è andata meglio del previsto visto che gli esperti si aspettavano una contrazione dello 0,1%.
Su base annua, il PIL è cresciuto del 2,1% (dati ), l’aumento più consistente da ottobre 2022, in rialzo rispetto all’1,8% di luglio e superando le previsioni di crescita dell’1,7%.
Intanto la produzione è aumentata dello 0,7% nel trimestre fino ad agosto, segnando il quarto mese consecutivo in cui la crescita ha superato le aspettative. I dati suggeriscono che le imprese sono rimaste resilienti nonostante gli elevati costi energetici e gli oneri finanziari.
Questo scenario alimenta le speculazioni su un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Bank of England il mese prossimo, per cercare di contrastare l’inflazione.
L’attenzione si sposta ora sul primo bilancio del Cancelliere dello Scacchiere John Healey, previsto per il 28 ottobre, in un contesto di finanze pubbliche ristrette e volatilità dei mercati.

_
Sul fronte valutario intanto la sterlina si rafforza. Il cambio sale intorno a 1,325 dollari, più per la marcia indietro del dollaro (l’Index è sceso verso quota 102) che non per la forza intrinseca del pound. La cautela di alcuni membri della Fed fanno infatti pensare che la banca centrale USA potrebbe attendere ulteriori prove prima di decidere sui tassi nella riunione del 27-28 ottobre.
Come vediamo sulla piattaforma di investimento , lo scenario tecnico del GBPUSD resta comunque ribassista, e lo sarà almeno finché non tornerà oltre la media mobile a 50 periodi che viaggia verso 1,33.

















