Dopo essersi indebolita all’inizio dell’estate, la corona norvegese ha ripreso il suo robusto trend rispetto al dollaro e si avvicina ai minimi annuali, grazie soprattutto all’aumento dei prezzi dell’energia.
I driver della corsa della Corona NOK
L’impennata dei prezzi del petrolio legata al conflitto in Medio Oriente ha migliorato sensibilmente la bilancia commerciale norvegese. Non è un caso che all’inizio dell’estate, quando ci fu il temporaneo cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l’Iran, scesero sia il prezzo del petrolio che la Corona NOK (si veda il grafico sulla piattaforma ). Da allora i combattimenti sono ricominciati e il prezzo del petrolio è aumentato vertiginosamente.
Tuttavia, non è solo il prezzo del petrolio ad attirare l’attenzione, ma anche il prezzo del gas che è aumentato notevolmente. Dall’inizio dell’anno la quotazione del gas europeo è aumentata del 159% (ricordiamo che la Norvegia copre oltre il 30% del fabbisogno di gas di Europa e Regno Unito). Questi incrementi spingono le grandi compagnie petrolifere e del gas ad incrementare gli acquisti di corone norvegesi, perché con esse dovranno pagarci le tasse.
Allo stesso tempo, l’umore sui mercati finanziari è buono, con borse in rialzo e buoni utili nelle aziende, nonostante tutti i fattori di incertezza a livello internazionale.
La Norges Bank resta cauta
L’attenzione adesso si sposta sulla politica monetaria. La prossima decisione sul tasso di interesse della Norges Bank è prevista per il 24 settembre. La banca centrale ha invertito la marcia questa primavera, lasciando fermo il costo del denaro. In occasione dell’ultimo meeting la banca ha mantenuto il tasso di riferimento invariato al 4,25% e ha attenuato il suo tono aggressivo.
Tuttavia la crescita prolungata e ostinatamente elevata dei prezzi potrebbe spingere la Norges Bank a un aumento dei tassi d’interesse, anche perché il rafforzamento della corona NOK è legato alla tensione geopolitica, e potrebbe cambiare scenario rapidamente (come accaduto a giugno).
Lo scenario tecnico
Nel frattempo sul mercato valutario il cambio USDNOK è sceso sotto quota 9,20, avvicinandosi ai minimi annuali toccati a metà maggio (si veda il grafico sulla piattaforma ). Il cross è molto distante da entrambe e medie mobili, e questo evidenzia l’attuale solidità del trend. Attenzione però perché l’indicatore tecnico RSI evidenzia una situazione di ipervenduto, allertandoci sul possibile rischio di una correzione.

















