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NFP non farm payrolls

Non Farm Payrolls migliori del previsto, assist alla FED per una stretta. Index DXY oltre 99

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I mercati ora prezzano una probabilità di quasi il 52% di un aumento di 25 punti base del tasso di interesse questo mese

Il report sul lavoro USA è migliore del previsto e dà una piccola spinta al dollaro, perché rafforza le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della banca centrale di Washington.

I dati sui Non Farm Payrolls

I nuovi posti di lavoro non agricoli negli Stati Uniti (Non Farm Payrolls) sono aumentati di 162.000 unità ad agosto, il dato più alto degli ultimi cinque mesi, dopo un aumento rivisto al rialzo di 23.000 unità a luglio. Si tratta di un incremento superiore alle aspettative del mercato che erano per 56.000 unità (fonte dati broker ).


Nel frattempo, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%, in linea con le aspettative del mercato. Il numero dei disoccupati è aumentato di 115.000 unità, raggiungendo quota 7,03 milioni, mentre l’occupazione totale è cresciuta di 569.000 unità, arrivando a 162,75 milioni.
Infine la crescita salariale annua è rallentata al 3,1%, il dato più basso da maggio 2021, dopo un incremento del 3,2% a luglio e leggermente superiore alle previsioni degli analisti, che si attestavano al 3% (fonte dati broker ).

Le conseguenze per la FED

I dati positivi sul mercato del lavoro danno alla Federal Reserve un maggiore margine di manovra per aumentare i tassi di interesse per contrastare l’inflazione. I mercati ora prezzano una probabilità di quasi il 52% di un aumento di 25 punti base del tasso di interesse questo mese.
Già settimana scorsa la prospettiva di una stretta era stata consolidata dall’impegno del presidente della Fed Warsh a contenere l’inflazione.

Il dollaro sul mercato valutario


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Intanto sul mercato valutario il biglietto verde sale oltre quota 99 rispetto al paniere di altre valute principali. Il rimbalza così dal minimo di due settimane toccato con lo scivolone di ieri e si riavvicina alla media mobile a 200 periodi, che agisce da resistenza.
Va detto che l’incremento contenuto del Dollar Index suggerisce che i trader non sono del tutto convinti che i dati più forti sull’occupazione saranno sufficienti per garantire un aumento del tasso della Federal Reserve (Fed) questo mese. I dati sull’inflazione in uscita la prossima settimana che dovrebbero fornire ulteriori indizi sulla prossima mossa della banca centrale.

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