Il venerdì Santo di Pasqua tiene chiusi i mercati statunitensi e riduce notevolmente l’attività degli investitori, limitando così notevolmente gli spostamenti sul mercato valutario. Il Dollar Index si consolida comunque attorno la soglia dei 100 dopo i dati sull’occupazione migliori del previsto.
Secondo i dati forniti dal Bureau of Labour Statistics, i posti di lavoro nei settori non agricoli (non-farm payrolls) sono aumentati di 178 mila unità, segnando il maggiore incremento dalla fine del 2024. Questo aumento arriva dopo l’inatteso calo di gennaio di 133 mila. Il dato è migliore del consensus che indicava una crescita di 65 mila di posti di lavoro.
Nel frattempo scende al 4,3% il tasso di disoccupazione, rispetto al 4,4% precedente (il consensus indicava 4,4%).
Frena anche la crescita salariale: la retribuzione oraria media è infatti cresciuta solo dello 0,2%, il minore incremento registrato negli ultimi tre mesi (dopo gli aumenti dello 0,4% di gennaio e febbraio). Anche questo dato è risultato inferiore alle aspettative del mercato.
Questo report indica una stabilizzazione del mercato del lavoro, nonostante l’inizio del conflitto con l’Iran. Ciò rafforza le aspettative che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse elevati più a lungo, anche perché continuano a crescere le preoccupazioni riguardo l’inflazione spinta dalla corsa dei prezzi dell’energia.
Sul mercato valutario il continua a oscillare attorno alla soglia di 100, mentre sta per comparire un segnale tecnico importante. Infatti la media mobile a 50 periodi sta per tagliare la rialzo quella a 200 periodi, e normalmente questo invia un messaggio rialzista al mercato.
Ricordiamo che è dal mese di maggio 2025 che il Dollar Index non riesce a salire oltre quota 101.

















