Dopo alcuni mesi di attesa, il Dollar Index – che misura l’andamento del biglietto verde rispetto alle altre valute principale – è tornato oltre quota 100. Il mercato continua a cercare un rifugio sicuro perché le incertezze relative al conflitto in Medio Oriente, con tutte le conseguenze economiche del caso, restano forti.
Il conflitto con l’Iran non sembra avviarsi a una risoluzione rapida, e si fa sempre più forte il timore di una grave crisi energetica e di una ripresa dell’inflazione globale.
I prezzi del petrolio infatti hanno mantenuto il loro rialzo nonostante i segnali di un rilascio coordinato delle scorte da parte dell’AIE e la decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni contro la Russia.
Gli investitori ritengono che gli Stati Uniti siano meglio posizionati rispetto ad altre economie, grazie proprio alla loro maggiore indipendenza energetica. Tuttavia, l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (ha segnato il dato più basso degli ultimi tre mesi) evidenzia le preoccupazioni delle famiglie rispetto al conflitto militare tra Stati Uniti e Iran.
I mercati hanno valutato anche un nuovo lotto di dati macroeconomici chiave, incluso il rapporto PCE, che ha mostrato un rallentamento del tasso di inflazione annuale del PCE al 2,8%. Nel frattempo, la crescita del PIL è stata rivista bruscamente al ribasso allo 0,7% nel quarto trimestre, metà della stima iniziale dell’1,4%.
Di conseguenza, i trader hanno rafforzato le scommesse su un taglio del tasso della Federal Reserve quest’anno, forse a settembre. La banca centrale si riunirà settimana prossima, e non sono previste modifiche al costo del denaro.
Questo scenario ha spinto l’indice del dollaro sopra la soglia dei 100, livello più alto dalla fine di novembre 2025. Il biglietto verde chiude la seconda settimana di guadagni grazie alla sua veste di rifugio sicuro.
Grazie all’ultimo impulso rialzista, il ha tagliato sia la media mobile di medio periodo (50 giorni) che quella di lungo periodo (200 giorni), inviando un messaggio fortemente rialzista al mercato. Peraltro la Ema50 ha corretto la sua rotta virando al rialzo, e settimana prossima potrebbe tagliare la Ema200 realizzando la “croce d’oro”, una configurazione rialzista.

















