Il report sulla crescita economica del Regno Unito riduce un po’ di timori del mercato, ma non riesce a evitare che la sterlina perda ancora terreno rispetto al dollaro USD.
Il PIL del Regno Unito è cresciuto dello 0,3% a novembre, riprendendosi dopo la contrazione dello 0,1% di ottobre. Gli esperti si aspettavano un aumento soltanto dello 0,1%. Nel trimestre fino a novembre il PIL è cresciuto dello 0,1% (trainato dal settore dei servizi, +0,2%) rispetto a una contrazione attesa dello 0,2%.
Questo report modifica le aspettative del mercato riguardo all’allentamento da parte della Bank of England. Gli operatori adesso danno per probabile circa 46 punti base di tagli entro la fine dell’anno, con una probabilità dell’84% di un secondo taglio di 25 punti base a dicembre. Un primo taglio è ancora pienamente scontato entro giugno, con una probabilità dell’88% che si verifichi ad aprile.
Nonostante i dati confortanti sul PIL, la sterlina ha perso quota rispetto al dollaro. Il cambio è sceso sotto 1,34 soprattutto per la vivacità del biglietto verde.
Il dollaro si è rafforzato dopo che nuovi dati sul lavoro hanno rafforzato l’idea che l’economia statunitense rimanga resiliente, riducendo la pressione sulla Federal Reserve affinché abbassi rapidamente i tassi d’interesse. Inoltre il presidente Trump ha dichiarato di non avere intenzione di licenziare il presidente della Fed Jerome Powell, nonostante le minacce di incriminazione da parte del Dipartimento di Giustizia.

















