La salita dei prezzi delle materie prime sta fornendo il carburante per la crescita della valuta australiana
La salita dei prezzi delle materie prime sta fornendo il carburante per la crescita della valuta australiana
Da circa due mesi il cambio rispetto al dollaro sta viaggiando nell’intervallo compreso tra 0,645 e 0,658
L’istituto centrale ha effettuato tagli per 75 pb da inizio anno, e potrebbe farne ancora in futuro
Il costo del denaro viene lasciato al 3,85%, mentre il mercato si aspettava un taglio di 25 punti base
Intanto sul fronte interno, c’è attesa per i dati sull’inflazione australiana, che modellerà le aspettative per la politica di Reserve Bank of Australia
L’istituto lascia la porta aperta per potenziali ulteriori interventi, mettendo pressione sulla valuta
I mercati ora assegnano una maggiore probabilità che il primo taglio dei tassi avvenga a settembre
L’economia australiana, essendo orientata all’export, è estremamente sensibile alla questione dazi
La corsa degli ultimi giorni adesso si trova a fronteggiare una solida area di resistenza
Secondo l’istituto centrale le politiche tariffarie di Trump creano un ambiente incerto, per questo si muoverà con cautela
Dopo aver raggiunto i massimi di due mesi, l’Aussie si sta consolidando su quota 0,635