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L’ottimismo del FMI spinge le Borse. Milano +0,21%

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A Milano il FTSEMib ha chiuso in rialzo, archiviando la sessione a 24.761,12 punti

Dopo la pausa per le festività Pasquali, le Borse ripartono con il piede sull’acceleratore. A spingerle ci sono le prospettive buone evidenziate dal Fondo Monetario Internazionale, e il calo dei rendimenti sui Treasury. Sul piatto opposto della bilancia, c’è sempre la questione Covid (e i lockdown) a frenare gli entusiasmi.

A Milano il ha chiuso in rialzo dello 0,21%, archiviando la sessione a 24.761,12 punti.
Bene i titoli industriali, mentre le banche sono miste, forse appesantite dal rialzo dello spread. Solo Banca Generali, +1,46% è nella parte alta del listino, mentre Fineco (-0,79%) Mediobanca (-0,76%) sono negative.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, spicca Inwit (+2,93%).
Brilla Diaosorin +1,97%, in scia all’ annuncio del lancio, in collaborazione con Lumos Diagnostics, di una piattaforma di immunodiagnostica per il Covid-19.
In evidenza anche le Campari (+1,8%).
Scendono alcune blue chips come Terna (-3,15%), Recordati (-1,5%) e Snam (-0,9%). Hanno perso quota anche Eni (-0,9%) e Ferrari (-0,98%), oltre che Atlantia (-1,19%).

Nello scenario europeo, Francoforte va in rialzo dello 0,70%, Londra balza dell’1,28%, mentre Parigi segna un piccolo aumento dello 0,47%. Madrid +0,66%.
Chiude fiacca Wall Street. Lo segna -0,10%, il -0,29% mentre il -0,05%.

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