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Il PETROLIO fa di nuovo dietrofront: Brent e WTI vanno in picchiata

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Sui prezzi si sente l’effetto della decisione dell’OPEC+ di allentare “gradualmente” i suoi tagli alla produzione

Le festività Pasquali hanno consentito ai mercati di “digerire” le ultime novità dal fronte del mercato del petrolio. E sono novità che hanno penalizzato il prezzo, con Brent e WTI che vanno in netto calo.
Il scende infatti verso i 58 dollari al barile, mentre il perde quota 62. Entrambi sono in calo di circa il 5%.

Sui prezzi si sente l’effetto della decisione dell’OPEC+ di allentare “gradualmente” i suoi tagli alla produzione. Durante il trimestre tra maggio e luglio, i tagli ai barili scenderanno appena sopra i 6,5 milioni di barili, rispetto ai quasi 7 attuali.

L’offerta cresce intanto anche per lo sblocco definitivo del canale di Suez. L’Autorità egiziana ha dichiarato ufficialmente finito l’ingorgo che aveva bloccato i transiti di 422 portacontainer, rimaste in coda per circa una settimana dopo l’insabbiamento della portacontainer Ever Given. Questo evento aveva innescato un momentaneo impulso al rialzo delle quotazioni.

Se l’OPEC+ programma un ritocco dell’offerta, i mercati non vedono ancora un corrispondente aumento (robusto) della domanda. Quest’ultima in futuro crescerà, ma adesso risulta ancora frenata dalle misure restrittive per contenere la terza ondata e da una campagna vaccinale che in Europa non viaggia a passo spedito.

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