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Bank of England, che sorpresa: stretta di 15pb. Sterlina in rally

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Quella britannica è la prima grande banca centrale al mondo ad aumentare il costo del denaro dall’inizio della pandemia

Sorpresona dal Regno Unito: malgrado commenti da falco di molti funzionari della Bank of England, tutti si aspettavano un nulla di fatto nel meeting odierno.
Invece la Bank of England è la prima grande banca centrale al mondo ad aumentare il costo del denaro da quando la pandemia ha martellato l’economia globale.
Il board ha infatti votato a maggioranza 8-1 per aumentare il tasso di interesse di 15 punti base, portandolo allo 0,25%.

A novembre la banca centrale aveva sorpreso in senso opposto. Tutti infatti si aspettavano una stretta, e invece la BoE decise di lasciare invariati i tassi di interesse, sfidando le aspettative di molti investitori.

Il motivo dietro questa scelta è l’aumento delle pressioni inflazionistiche. Il Comitato ha infatti ritenuto necessario un modesto inasprimento della politica monetaria nel periodo di previsione per raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2% in modo sostenibile (gli ultimi dati evidenziano che è al 5,1%, più del doppio dell’obiettivo e al top dal 2011).
La Bank of England prevede che l’inflazione rimarrà intorno al 5% per la maggior parte del periodo invernale e raggiungerà un picco intorno al 6% nell’aprile 2022, prima di scendere nel secondo semestre del prossimo anno.

La mossa a sorpresa della Bank of England ha innescato un rally della sterlina.
Il cross GBPUSD è balzato sopra 1,335 dopo che ieri – a seguito del meeting FED – era scivolato a 1,32 avvicinandosi al livello più basso da novembre 2020.
La valuta britannica è l’unica che riesce a non perdere quota rispetto all’euro (spinto dalla decisione della BCE).

L’istituto centrale ha anche rivisto al ribasso le proprie aspettative sul PIL nel quarto trimestre di circa lo 0,5%, lasciando il PIL di circa l’1,5% al ​​di sotto del livello pre-Covid. La disoccupazione nel Regno Unito dovrebbe scendere a circa il 4% nel quarto trimestre del 2021, rispetto alla proiezione del 4,5% di novembre.

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