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Regno Unito, il PIL delude e la sterlina rimane fiacca

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La crescita britannica si ferma al 1,3% nell’ultimo trimestre. Ci si aspettava una frenata minore (1,5%) rispetto al +5,5% registrato del secondo trimestre

Giornata ricca di dati macro dal Regno Unito, dove la crescita economica delude le aspettative.
In base ai dati forniti dall’Ufficio nazionale di statistica (Ons), il Pil britannico è cresciuto solo dell’1,3% nell’ultimo trimestre, mentre ci si aspettava una frenata minore (1,5%) rispetto al +5,5% registrato del secondo trimestre.
L’economia britannica è ora del 2,1% al di sotto del livello pre-pandemia.

Hanno deluso le attese anche i report sulla produzione industriale, inaspettatamente in calo a settembre (-0,4%) e la produzione manifatturiera (0,1%).

Sul mercato valutario intanto la sterlina ha esteso le perdite per la terza sessione consecutiva, arrivando a 1,3365, ossia il minimo da dicembre del 2020 rispetto al dollaro americano. Il cambio GBPUSD risente della recente forza del dollaro, soprattutto dopo l’aumento dell’inflazione negli Stati Uniti.

Gli investitori adesso cercano di valutare quali conseguenze avranno i dati macro GB sulle politiche della Bank of England, soprattutto dopo che la banca centrale ha sfidato le aspettative del mercato mantenendo i tassi di interesse fermi all’inizio del mese e segnalando che i rischi per la crescita economica sono una priorità.

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