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BCE riduce il Pepp e congela i tassi. EurUsd verso la Ema50

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La BCE ha dichiarato che rallenterà il ritmo del suo programma di acquisto di obbligazioni pandemiche a partire dal quarto trimestre

L’atteso meeting della BCE si chiude secondo le attese. La banca centrale europea lascia invariati i tassi di interesse ma allenta moderatamente il ritmo gli acquisti del programma per l’emergenza pandemica Pepp.

Il costo del denaro rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
La BCE ha dichiarato che rallenterà il ritmo del suo programma di acquisto di obbligazioni pandemiche a partire dal quarto trimestre, anche se l’ammontare complessivo degli acquisti verrà mantenuto a € 1,85 trilioni fino a marzo 2022 o successivamente, se necessario.
Questo è un segnale che la banca centrale non sta ancora considerando di rimuovere lo stimolo.

Dopo il meeting della BCE, che in definitiva non ha anticipato i tempi del tapering, l’euro si è mosso poco rispetto al dollaro (EURUSD 1,185) e in lieve calo rispetto alle altre valute principali.
Il cambio EURUSD è stato nuovamente attratto dalla EMA%0, che agisce in qualità di supporto (fonte grafica broker )

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La Bce ha alzato la sua stima di crescita per l’area euro nel 2021 portandola al 5%, spiegando che le stime per il 2022 e 2023 restano pressoché invariate a 4,6% e 2,1%.
Riviste al rialzo anche le stime d’inflazione per l’area euro per il 2021, 2022 e 2023, portandole rispettivamente a 2,2%, 1,7% e 1,5%. Settimana scorsa è stato reso noto che il tasso di inflazione dell’Eurozona è salito ai massimi da 10 anni ad agosto, innescnado sepculazioni su un possibile anticipo del tapering da parte della BCE.
La presidente Christine Lagarde ha spiegato che dopo l’inflazione al 3% ad agosto “ci aspettiamo un rialzo ulteriore in autunno, ma un calo nel prossimo anno“.

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