Dopo la brusca marcia indietro della settimana scorsa, il dollaro canadese sembra aver trovato un po’ di tregua. Il cambio USDCAD ha trovato una solida resistenza che per adesso gli impedisce di tornare oltre 1,37.
Il dollaro USA mantiene un certo slancio dopo il rapporto sull’occupazione di venerdì più forte del previsto (che allontana l’ipotesi di tagli dei tassi da parte della FED), e dalle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Il presidente Trump ha respinto l’ultima proposta dell’Iran per il cessate il fuoco, definendola “inaccettabile”, e così anche questa decima settimana di conflitto comincia all’insegna del pessimismo, alimentando le paure di una crisi energetica sempre più forte.
Dal canto suo, il dollaro canadese beneficia dei prezzi più alti del petrolio (di cui è grande esportatore), ma gli ultimi dati interni sul lavoro non sono stati positivi: l’occupazione è inaspettatamente diminuita e il tasso di disoccupazione è salito al massimo degli ultimi 6 mesi.
Ciò ha rafforzato la convinzione che la BoC darà priorità alla crescita economica e si asterrà da ulteriori strette monetaria quest’anno.
Il cambio scambia così ancora sotto la soglia di 1,370. Dopo il forte rimbalzo avvenuto nelle ultime settimane, il cross ha trovato un forte ostacolo nella media mobile a 50 periodi, che sta agendo da resistenza.
Se dovesse cadere questo livello, lo slancio rialzista troverebbe un successivo ostacolo nella media mobile a 200 periodi, che si aggira attorno quota 1,38.

