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Turchia, inflazione ai record dal 2004. La Lira (TRY) sale sull’ipotesi rialzo dei tassi

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La banca centrale turca ha confermato i tassi all'8% anche nell'ultima riunione sotto la pressione di Erdogan

Non si vedeva da quasi 14 anni un’inflazione così alta in Turchia. Secondo il report del Turkish Statistical Institute, l’indice dei prezzi al consumo segna un 12,98% che rappresenta uno vero choc.
Rispetto all’ultima rilevazione la crescita è stata di oltre un punto percentuale (era 11,90%), e siamo a valori lontanissimi dal 5% che è il target della CBRT. L’istituto centrale solo un mesetto fa aveva rivisto il proprio dato sull’inflazione portandolo al 9,8%. E va sottolineato che negli ultimi mesi la dinamica dei prezzi è cresciuta ad un ritmo preoccupante, praticamente andando al raddoppio.

Non c’è dubbio che inflazione e disoccupazione rimangono tra i principali problemi dell’economia turca. Il tasso di disoccupazione ha toccato il valore record del 13% a gennaio, per poi scendere gradualmente fino a 10,6% ad agosto (ma quella giovanile rimane al 21,1%).

La banca centrale turca ha confermato i tassi all’8% anche nell’ultima riunione. L’istituto centrale ha le mani legate e non può alzare i tassi ufficiali per la pressione esercitata da Erdogan, contrario alla stretta monetaria per una stravagante teoria secondo cui l’inflazione è alimentata dai tassi alti. Proprio questa dipendenza dall’autorità sultanica di Erdogan crea timori e diffidenze nei mercati.

Sul valutario, settimana scorsa il cambio UsdTry è sceso fino al minimo storico di 3,9645, dopo che il faccendiere turco-iraniano Reza Zarrab, collaborando con gli inquirenti americani ha ammesso di essere l’uomo centrale di uno scambio oro-petrolio volto ad aggirare le sanzioni USA a carico dell’Iran (fonte grafica broker ).

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Stavolta invece il mercato ha spinto la Lira dopo questi dati, perché probabilmente si aspetta finalmente una svolta in senso restrittivo di qui a 10 giorni (a dispetto di Erdogan) quando ci sarà il prossimo meeting di politica monetaria. Il tasso di cambio con il dollaro è sceso a 3,87 circa. Ricordiamo che a ottobre questa coppia ha guadagnato oltre il 7%. Il cambio EurTry (+6,25% a ottobre) invece scende a sale a 4,58.

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