Giornata importante per , che dopo quasi tre anni torna ad affacciarsi oltre i 16.000 dollari. Non accadeva da gennaio 2018. Questo traguardo corona così una corsa che negli ultimi 7 giorni ha visto la criptovaluta più famosa del panorama guadagnare circa l’8%.
Rispetto proprio a questo arco temporale, si scorge però una difformità. Se l’intero settore ha corso parecchio in questi giorni, oggi l’allungo di Bitcoin è pressoché solitario, visto che nella top10 soltanto BitcoinCash è in positivo (peraltro sul filo).
Questo comportamento conferma la tendenza recente, ossia che fa la lepre ma le altre dietro non riescono a tenere il passo.
Nel frattempo, l’indice Fear and Greed sta registrando “avidità estrema” su , con un punteggio di 87. In media, la metrica si è attestata a 56 punti nell’ultimo mese.
Il recente tasso di crescita del ha portato molti analisti a speculare su nuovi massimi storici nel breve termine. Del resto novembre potrebbe essere la prima chiusura mensile di Bitcoin oltre al massimo precedente, e storicamente questo è stato un segnale molto rialzista per il mercato.
Bitcoin attira più interesse tra gli investitori istituzionali
Il sostenuto aumento delle ultime settimane si accompagna a un crescente interesse degli investitori istituzionali verso . Questa settimana Stanley Freeman Druckenmiller, rinomato gestore di hedge fund negli Stati Uniti, ha riferito che “Bitcoin potrebbe essere un asset rifugio affidabile, insieme con l’oro, a fronte di un possibile calo del dollaro“.