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ORO di nuovo in alto grazie al dollaro debole. Si riavvicina la soglia dei 2000 l’oncia

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Le quotazioni del metallo prezioso sono infatti salite ai massimi di quasi due mesi a 1950

I balbettamenti del dollaro fanno felice l’oro, che torna a brillare e si riavvicina lentamente a quota 2000 $ l’oncia, dopo alcune settimane fiacche culminate con un test in area 1850.
Le quotazioni dell’ sono infatti salite ai massimi di quasi due mesi, dopo una settimana nella quale hanno guadagnato quasi il 4%.

Il risultato in bilico delle elezioni presidenziali statunitensi produrrà un paese politicamente spaccato. Da una parte questo renderà più complesso arrivare a un piano di stimoli economici, dall’altro finirà per renderlo meno incisivo (perché frutto di compromessi tra DEM e Repubblicani).
Sullo sfondo c’è la pandemia che mina la ripresa economica, con la FED che rimane accomodante e promettere di intervenire ancora, se servirà. Proprio questa prospettiva rende l’ un asset molto appetibile per gli investitori.

In questo scenario, l’oro ha corso durante la settimana, vivendo solo un pullback nella giornata di giovedì. Il supporto a 1.935 ha rimandato il altro il gold metal che ha ripreso il suo trend rialzista. Adesso per l’c’è la zona di resistenza sui massimi di metà settembre a 1.970, prima del successivo ostacolo sulla soglia psicologica a 2000 dollari.

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