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CBRT a sorpresa: niente ritocco ai tassi. La Lira aggiorna il minimo storico contro EUR e USD

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Tutti davano per certo un aumento dei tassi di interesse per risollevare una situazione delicatissima. E invece…

Mossa shock della CBRT, che decide di rimanere ferma di fronte al tracollo della Lira e alla nuova corsa dell’inflazione. Una decisione che ha finito per alimentare ulteriormente la pressione sulla valuta, che tocca nuovi minimi storici contro dollaro () ed euro ().

Si aspettavano tutti un intervento da parte della banca centrale, e si dava per scontato un aumento dei tassi di interesse per risollevare una situazione delicatissima. E invece dal meeting della CBRT arriva un clamoroso congelamento del costo del denaro.
L’istituto guidato da Murat Uysal ha confermato il tasso di interesse di riferimento (il repo a una settimana) al 10,25% rispetto al 12% atteso dal mercato.

La spiegazione data dai policy makers turchi è: “Sebbene l’attività economica globale abbia mostrato segni di parziale ripresa nel terzo trimestre a seguito delle misure di normalizzazione intraprese da diversi paesi, persistono incertezze sulla ripresa economica globale… La Banca centrale continuerà a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per perseguire gli obiettivi di stabilità dei prezzi e stabilità finanziaria“.

Tutti tranne uno, evidentemente: il rialzo dei tassi. Ma si sa che Erdogan è contrario, a maggior ragione dopo che una mossa del genere è stata già fatta di recente (200pb il mese scorso, il primo aumento in due anni). L’anno scorso invece, in otto riunioni, la banca ha tagliato il tasso di 1.200 punti base dal 24%.

I mercati hanno reagito malissimo, spingendo la Lira verso i nuovi minimi storici nei confronti del dollaro.
Per la prima volta infatti il cambio ha varcato la soglia di 7,97. Anche il cambio si è spinto sui massimi storici a 9,43.

Da diverso tempo sulla valuta turca pesano anche forti preoccupazioni geopolitiche, visto che gli investitori temono che il conflitto Azerbaigian-Armenia sul territorio montuoso conteso chiamato Nagorno-Karabakh possa trascinare il Paese in un altro conflitto regionale, mentre la Grecia ha emesso una nuova richiesta di sanzioni dell’UE su Ankara dopo che la Turchia ha detto che la sua nave avrebbe effettuato un’indagine sismica nel Mediterraneo orientale.

Per tenere a galla la Lira,la Banca centrale finora ha intaccato in modo massiccio le sue riserve valutarie, che sono al livello più basso dal settembre 2005 tra 41-43 miliardi di dollari.

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