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Borsa: divampa la paura di contagi e lockdown. Milano scende ma salva quota 19mila

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Le vendite nel Vecchio Continente hanno così in particolare viaggi, costruzioni ed energia

Dopo un po’ di incertezze e qualche saliscendi, oggi le Borse sembrano imboccare con decisione una strada: la paura. Viaggiano tutte in rosso le piazze europee, perché spaventa sempre di più la seconda ondata del Covid, che sta costringendo molti Paesi a nuovi lockdown. Il dato USA sulle scorte di petrolio, che ha spinto giù l’oro nero, ha finito solo per peggiorare ulteriormente l’umore, così come il tira e molla tra Democratici e Repubblicani sul nuovo maxi-piano di aiuti fiscali. Nel quadro si inserisce anche il Fmi, che parla di un outlook per l’Europa “eccezionalmente incerto“.

Le vendite nel Vecchio Continente hanno così in particolare viaggi, costruzioni ed energia.
A Piazza Affari il clima è cupo. Il chiude con una perdita del 2,03% e chiude la seduta a 19.085,95 punti.

Sul listino principale milanese tonfo di Bper (-6,4%), dopo l’impennata di ieri, mentre è alle battute finali l’aumento di capitale da 802 milioni per rilevare le filiali Ubi. Il calo del petrolio spinge giù Saipem (-5,26%). Male anche Eni (-3,38%). Il cambio di umore contagia anche le altre banche, in particolare Unicredit -3,77%. Nuova seduta in rosso per la holding Atlantia (-3,2%) in seguito alla fumata grigia nella trattativa con Cdp per la cessione di Aspi.
Tra i pochi titoli in controtendenza DiaSorin (+2%) e Unipol (+1,2%).

Le altre Borse

Per quanto riguarda la altre piazze europee, il di Francoforte chiude in ribasso dell’1,41%. Male Parigi, in forte calo dell’1,53%. Madrid scende dell’1,67%. Londra accusa in calo dell’1,9%. Quest’ultima soffre anche il balzo della sterlina su euro e dollaro, dovuto ai progressi nelle negoziazioni sulla Brexit.
Wall Street intanto marcia blanda e alla fine vira al ribasso. Lo segna -0.22%, il arretra di 0.35% mentre il registra -0.28%.

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