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Altro tonfo del PETROLIO. L’Arabia taglia i prezzi, il WTI scivola verso 36,2

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Oggi i prezzi sono in forte calo, e si tratta della quinta sessione consecutiva in discesa

Altra giornata negativa per il mercato del petrolio, che ultimamente è tornato sotto pressione a causa dei timori che una ripresa della domanda possa indebolirsi con l’aumento dei contagi da coronavirus nel mondo.

Oltre a questo però c’è un altro aspetto che sta appesantendo la marcia di e , ossia la stagione di manutenzione delle raffinerie statunitensi, che potrebbero ridurre la domanda di greggio di circa 1,5 milioni di barili al giorno.
Un altro brutto colpo è arrivato dal colosso saudita Aramco, principale esportatore di petrolio al mondo, che ha tagliato il prezzo ufficiale per il greggio Arab Light che vende in Asia ai massimi da maggio.

Oggi i prezzi sono in forte calo, e si tratta della quinta sessione consecutiva in discesa. I due contratti petroliferi di riferimento sono usciti dal range limitato in cui stavano negoziando da diverso tempo. Nel pomeriggio il perde oltre l’8%, scambiando intorno a 36,25 dollari al barile. Siamo sui minimi di tre mesi. Il quadro grafico di breve appare dunque compromesso e fortemente orientato al test dei minimi di giugno in area 34,40. Il scende sotto i 40 dollari al barile.

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