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Bank of Canada, tassi fermi allo 0,25%. L’EUR-CAD rimbalza su 1,55

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Nonostante la view accomodante della banca centrale, è ancora escluso il ricorso a tassi negativi

Come era ampiamente atteso, mercoledì la Bank of Canada (BoC) ha deciso di lasciare invariato il tasso chiave allo 0,25%, dopo i tagli avvenuti durante la fase acuta della pandemia, a marzo.
La banca centrale ha inoltre ribadito che continuerà il suo programma di QE con acquisti di $ 5 miliardi di titoli di stato a settimana.

Nella dichiarazione di accompagnamento, la BoC ha evidenziato che lo scenario economico non prevede un ritorno ai livelli pre-COVID-19 fino al 2022, e che molti lavoratori e aziende possono aspettarsi di affrontare un “lungo periodo di difficoltà”.
Il PIL reale nel 2020 è visto in calo del 7,8%, in aumento del 5,1% nel 2021 e in aumento del 3,7% nel 2022. Secondo la BoC, il fondo è stato toccato ad aprile.
Riguardo alla inflazione, la Banca del Canada prevede una forte debolezza prima di un rafforzamento gradualmente verso l’obiettivo del 2%, man mano che il calo della benzina e altri effetti temporanei si dissiperanno, oltre che aumentare la domanda.

Il fatto che, nonostante la view accomodante della banca centrale, siano ancora esclusi i tassi negativi, ha dato sostegno al Loonie. La debolezza del Dollaro USA ha fatto il resto, spingendo il cambio verso 1,35 sui minimi di questo mese.

Il dollaro canadese ha sussultato anche contro l’euro (), che pure inizialmente aveva puntato verso 1,55 sui massimi di due mesi. Poi però il Loonie si è ripreso, forse anche beneficiando del rifiuto della resistenza tecnica attorno alla quota anzidetta.

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