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Borsa: Milano giù per il tonfo di Atlantia (-8,2%) e il timori di altri contagi

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La Corte Costituzionale ha giudicato legittima l'esclusione della controllata Autostrade per l'Italia dalla ricostruzione del ponte di Genova

Giornata negativa per le Borse europee, che pagano ancora i timori di una diffusione dei contagi da coronavirus nel mondo e dalle prospettive per l’economia. Inoltre non danno sollievo i dati sui sussidi alla disoccupazione USA, in calo ma non entusiasmanti.

Milano giù, focus su Atlantia

A Milano, dove il ha chiuso in calo dell’1,98% e archivia la seduta a 19.505,95 punti, i riflettori sono stati tutti per Atlantia, che ha perso l’8,2% in una giornata caratterizzata da diverse sospensioni.
E’ l’effetto della decisione della Corte Costituzionale, che ha giudicato legittima l’esclusione della controllata Autostrade per l’Italia dalla ricostruzione del ponte di Genova. Cosa che rimette in serio dubbio un rinnovo della concessione da parte del Governo.

Sul listino milanese si mettono in luce i comparti alimentare (+1,48%) e tecnologia (+1,00%).
Male invece i comparti materie prime (-3,54%), beni industriali (-3,30%) e petrolio (-2,81%).
Tra i titoli in evidenza ci sono Campari (+1,75%) e STMicroelectronics (+1,22%). Maglia nera del , come detto, è Atlantia. Calo deciso anche per Saipem, -4,45%, e Leonardo, che segna una discesa di 4,33 punti percentuali. Brutta giornata anche per DiaSorin, che crolla del 4,30% e si muove in controtendenza rispetto alla maggior parte del comparto farmaceutico europeo.

Le altre Borse

Tra gli indici di Eurolandia fermo il di Francoforte, che segna un quasi nulla di fatto. A picco Londra, in forte calo dell’1,73%. Chiusura negativa per Madrid, in ribasso dell’1,22%, Parigi in ribasso dell’1,21%.
Intanto Wall Street chiude contrastata. Al suono della campanella lo è in discesa di 0.56%, mentre il accusa un calo maggiore: -1.39%. In controtendenza invece il , che cresce dello 0.53%.

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