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Lunedì fiacco per il FTSE Mib (-0,71%), pesano i timori da Covid e le cedole

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La settimana inizia male per le Borse Europee. Il distacco delle cedole di 7 big finisce per pesare per lo 0,31% sul listino milanese

Comincia in tono fiacco la settimana per le Borse, poco confortate da alcuni dati macro contrastanti e timorose per l’andamento crescente dei contagi da Covid (specialmente per il nuovo focolaio nei mattatoi in Nord Reno-Westfalia in Germania).

Milano perde quota

Milano paga anche il distacco delle cedole di 7 big, che finisce per pesare per lo 0,31% sul . Il listino milanese perde lo 0,71% e chiude a 19.478,73 punti.
Si sono messi in evidenza i comparti sanitario (+1,16%), telecomunicazioni (+1,12%) e automotive (+0,52%). Male invece petrolio (-2,46%), tecnologia (-2,01%) e materie prime (-1,70%).

Tra i best performers di Milano in evidenza Interpump (+6,25%), Inwit (+3,02%) che oggi debuttavano nel al posto di Salvatore Ferragamo e Bper. Bene anche Diasorin (+1,97%) e Amplifon (+1,93%). In fondo al segmento principale soprattutto i titoli che hanno distribuito il dividendo ai propri azionisti. Le più forti vendite si manifestano su Snam, che prosegue le contrattazioni a -6,14%.

Molto pesante la giornata di Mediobanca, che affonda del 2,88%. Fiacca Italgas, che segna una discesa di ben -2,14 punti percentuali. Preda dei venditori Saipem, con un decremento del 2,13%.

Le altre Borse

Giornata poco brillante anche per le altre piazze del Vecchio Continente. Mentre a Parigi il Cac40 ha perso lo 0,6% e a Francoforte il lo 0,55%, soffre Londra in perdita dello 0,76%.

Anche a Wall Street il clima in questo primo giorno settimanale è stato positivo. Lo chiude con un guadagno dello 0,65%, mentre il avanza dello 0,59%. Il invece macina maggiore terreno: +1,11%.

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