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Il meeting OPEC ci sarà ed è anticipato a sabato. BRENT e WTI volano

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I produttori potrebbero decidere il prolungamento dei tagli da 9,7 milioni di barili almeno fino a inizio agosto

La paura di veder fallire il meeting OPEC+, come era successo già a marzo scorso e con gli effetti disastrosi che ben ricordiamo, è durata poco. Nella giornata di venerdì è stato infatti annunciato che il meeting ci sarà, e verrà pure anticipato a domani.
Notizia che messo le ali all’oro nero, spingendo il a oltre 42 dollari e il in prossimità dei 40.

Finisce bene quindi una settimana assai tribolata, a causa delle indiscrezioni su un possibile rinvio del summit, e sulla irritazione di Arabia e Russia nei confronti di chi non taglia abbastanza la produzione.
La minaccia di far saltare tutto, più provocatoria che reale, ha comunque sortito l’effetto sperato, e domani i produttori si sederanno (virtualmente) attorno al tavolo per discutere.
All’ordine del giorno c’è il prolungamento dei tagli da 9,7 milioni di barili almeno fino a inizio agosto (allo stato attuale invece, a inizio luglio i tagli si ridurrebbero di circa 3 milioni di barili).

La prospettive di un allungamento dei tagli ha spinto sia il Brent che il Wti, che sono saliti di diversi punti percentuale.
Il è volato oltre 42 dollari al barile, ai massimi da marzo e dopo un rialzo del 17% in una settimana.
Il a quota 39 dollari, dopo una settimana nella quale ha guadagnato oltre l’11%.
Per entrambi i benchmark si tratta della sesta settimana consecutiva di guadagni, grazie all’azione congiunta dei tagli alla produzione e ai segnali di miglioramento della domanda di carburante, dopo l’allentamento delle misure di lockdown.

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