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La Banxico taglia ancora i tassi (-25pb). Peso ancora tonico, USD-MXN verso 18.50

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La banca centrale del Messico ha tagliato per la quitna volta consecutiva il tasso di interesse, portandolo al 7%

Per la quinta volta consecutiva, la Banxico ha sforbiciato il tasso di interesse, portandolo al livello di tre anni fa al 7%. La decisione è stata presa all’unanimità dai cinque membri dell’organo collegiale.

Banxico, inflazione e coronavirus

Nel motivare la sua mossa, la banca centrale ha indicato come elementi cruciali l’inflazione generale (3,24% a gennaio, primo rimbalzo in 6 mesi), la maggiore debolezza delle condizioni dell’economia. Secondo Banxico l’espansione del PIL entro il 2020 potrebbe essere inferiore a quella prevista nel Rapporto trimestrale luglio – settembre 2019.
Nel panorama dei rischi, la Banca del Messico include anche il recente scoppio del coronavirus e i suoi effetti economici. La diffusione del virus potrebbe infatti indurre una riduzione dei prezzi internazionali dell’energia.

Peso ancora forte malgrado il taglio dei tassi

L’annuncio del taglio dei tassi non ha inciso granché sul peso messicano, anche perché i mercati avevano ampiamente già prezzato questa mossa (attesa) sul cambio .
La valuta messicana sta vivendo una settimana molto proficua, e sta testando l’importante area di supporto verso quota 18.50-18.59, come vediamo sulla webtrader .

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Ricordiamo che il cambio verso metà dicembre ha violato un pattern triangolo di lungo periodo, che si era formato a partire dal 2017, ed è giunto sul suo livello migliore da 15 mesi a questa parte contro la valuta americana.

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Messico ancora attrattivo per i capitali

Va sottolineato che il Messico è uno dei pochi paesi con un rating “BBB”, ed ha un tasso di interesse ancora interessante per gli investitori stranieri (Il differenziale tra i tassi degli Stati Uniti e quello del Messico è di 525 punti).
Questo gli consente di dare una maggiore forza relativa alla propria valuta.

Il prossimo annuncio monetario del Banco de México, secondo degli otto previsti per il 2020, ci sarà il prossimo 26 marzo. Molti analisti si aspettano ulteriori tagli del costo del denaro nei prossimi meeting di politica monetaria, ma in modo cauto proprio per conservare quel differenizale molto positivo rispetto ai tassi di altri paesi.

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