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Alta tensione USA-Turchia: la Lira si avvia verso i minimi di due mesi

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Il cambio USDTRY è salito ai massimi dal 22 ottobre oltre 5,85, tornando a superare il Fib61,8%

Cresce la tensione tra USA e Turchia, e questo clima teso fa scivolare in modo pesante la Lira, sui minimi di quasi due mesi contro il biglietto verde (UsdTry). Non hanno sofferto un grande sostegno neppure i dati macro turchi, che pure un po’ di ottimismo lo dispensano.

La tensione con gli USA

Gli USA sono pronti a infliggere ulteriori sanzioni contro Erdogan, per l’acquisto del sistema missilistico S-400 russo. Alla notizia però Ankara ha reagito minacciando la chiusura di due basi militari strategiche utilizzate dagli Stati Uniti in Turchia (Incirlik e Kurecik) usate per la lotta all’Isis in Siria e come stazione radar per la Nato.
Nella base aerea di Incirlik, nel sud della Turchia, sarebbero anche custodite numerose testate nucleari tattiche americane.

Lira in caduta

La tensione ha fatto sentire il suo peso sulla valuta turca, che perde quota contro dollaro (UsdTry) ed euro (EurTry).
Come possiamo vedere sulla piattaforma , il cambio USDTRY è salito ai massimi dal 22 ottobre oltre 5,85, tornando a superare il Fib61,8%, dopo aver fallito per due volte (a fine ottobre e novembre) l’assalto al ribasso del livello 50%.

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Sarà adesso importante vedere la tenuta di questo livello (in qualità di resistenza), e in generale della zona tra 5,85-6,00, che già diverse volte negli ultimi mesi ha rappresentato uno scoglio ad ulteriori forti rialzi della coppia.

Ricordiamo che settimana scorsa la Banca centrale (CBRT) ha deciso di effettuare un nuovo maxi taglio dei tassi, 200 punti base, al di sopra del consenso. In giornata invece sono stati resi noti i dati macro sul lavoro, che hanno evidenziato che la media trimestrale senza lavoro è scesa al 14,8%, ma questo dato positivo non è riuscito ad aiutare il TRY a resistere contro l’USD.

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