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ORO, lieve frenata settimanale (-0,5%) in attesa del meeting della Federal Reserve

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Dopo aver toccato i massimi di 6 anni, il metallo giallo ha fermato la corsa. Gli investitori aspettano le decisioni della banca centrale USA

E’ stata una settimana contrastata per l’oro, che non è riuscito a cavalcare ancora il recente rally che l’aveva spinto sui massimi di 6 anni la settimana scorsa (Vedi la notizia).

La corsa dell’oro frena

Il metallo giallo negli ultimi giorni ha complessivamente perso qualcosina nei confronti del dollaro (che ha beneficato dei dati sul PIL migliori del previsto), ma è stato comunque tenuto a galla dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
Proprio queste ultime hanno fatto da traino ai tori del mercato aurifero. Infatti i prezzi dell’ sono saliti dell’11% negli ultimi due mesi, sulla scia di una Fed più “colomba”.
Possiamo vedere l’andamento sul grafico della piattaforma .

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La settimana è stata caratterizzata comunque da una forte indecisione, come dimostra il fatto che le vendite non sono state abbastanza forti nemmeno da toccare il minimo della settimana precedente. In sostanza, né i tori né gli orsi hanno preso il sopravvento.
La quotazione dell’ è scesa verso i 1419 dollari l’oncia (in calo di circa mezzo punto percentuale) andando a testare la media mobile a 20 giorni a 1410.

Occhi puntati sulla FED

E’ chiaro che la prossima direzione del mercato dipenderà dall’esito del meeting della FED, in programma questa settimana.
Se la banca centrale USA dovesse fornire una prospettiva molto accomodante (con più tagli nei prossimi mesi), allora il mercato dell’oro potrebbe rimanere nelle mani dei tori. Viceversa, gli investitori potrebbero cominciare a “trasferire” i propri capitali dal metallo giallo al dollaro USA, al contrario di quello che abbiamo visto da dicembre.

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