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Aussie ai massimi di 2 mesi dopo i dati dalla Cina. Poi l’AUD-USD inverte la rotta

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Il cross AUDUSD è volato oltre 0,72 per la prima volta dal 21 febbraio e ha superato la media mobile a 200 giorni per la prima volta in 12 mesi

I dati sulla crescita dell’economia cinese spingono l’appetito al rischio sui mercati, e fanno volare il dollaro australiano per alcune ore. L’Aussie è salito a un massimo di due mesi, prima di perdere tutto il terreno guadagnato contro dollaro ed euro.

I dati sulla crescita cinese

L’ufficio di statistica cinese ha annunciato che il PIL è cresciuto del 6,4% nel primo trimestre, contro il 6,3% previsto. Le vendite al dettaglio sono cresciute dell’8,4% ma è soprattutto la produzione industriale a sorprendere in positivo: è infatti schizzata dell’8,5% rispetto al 5,9% previsto e al 5,3% precedente.
Questi segnali di ripresa hanno dato una spinta euforica ai mercati, incrementando l’appetito al rischio e mettendo le ali a quelle valute fortemente connesse all’economia di Pechino.

Il rally momentaneo dell’AUD

Dal momento che Pechino è il principale partner commerciale dell’Australia, non stupisce che a trarre beneficio dai dati cinesi sia stato il dollaro AUD.
Il cross AUDUSD è volato oltre 0,72 per la prima volta dal 21 febbraio e sta adesso per testare la media mobile a 200 giorni (fonte grafica broker ).

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La corsa del dollaro australiano però si è fermata verso il pomeriggio, quando ha cominciato a perdere tutto il terreno guadagnato, invertendo il segno tanto contro il dollaro quanto contro l’euro.

La RBA frena gli entusiasmi

Va ricordato che dalle minuti della RBA è emerso un atteggiamento molto accomodante dell’istituto centrale, che ritiene un taglio dei tassi di interesse appropriato se l’inflazione dovesse rimanere bassa e la disoccupazione dovesse salire più in alto.
In tale ottica, i dati sulla disoccupazione australiana (in uscita giovedì) saranno importanti.

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