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La Riksbank conferma i tassi al -0,25%. SEK ancora debole contro EUR e USD

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L'isituto centrale di Stoccolma ha programmato per la seconda metà del 2019 un nuovo ritocco al costo del denaro

Se a dicembre scorso la Riksbank svedese aveva spiazzato i mercati con una mossa restrittiva, stavolta tutto è andato secondo le previsioni. L’istituto centrale svedese ha infatti deciso di mantenere il tasso di interesse al -0,25%, dopo la stretta (primo rialzo dopo 7 anni) operata a fine 2018.

Secondo la Riksbank, l’economia svedese sta mostrando dei segnali di frenata, come del resto accade ovunque. Tuttavia c’è un certo ottimismo riguardo la sua solidità complessiva. In particolare, non si ritiene in dubbio che l’inflazione possa allontanarsi molto dal target del 2%.
Se la necessità di una politica monetaria fortemente espansiva è diminuita, non è detto però che ci saranno ulteriori strette nei prossimi mesi. La Riksbank ha infatti confermato che i futuri rialzi del costo del denaro saranno diluiti su un più lungo arco temporale. Si comincerà nella seconda metà del 2019, quando è previsto un nuovo ritocco (a condizione che le prospettive economiche e quelle relative all’inflazione siano in linea le attese).

Nel comunicato della banca centrale svedese, è interessante notare che non c’è più il consueto riferimento alla necessità di evitare l’eccessivo apprezzamento della corona svedese (SEK). Il motivo è che il crollo dell’ultimo anno e mezzo (circa il 10% dalla metà del 2017) non rende più necessario considerare concretamente un rischio simile.
Peraltro la Corona svedese continua ad avere un po’ di difficoltà.
Nei confronti dell’euro ha perso circa il 2,7% durante il mese di gennaio, e adesso la coppia EurSek viaggia in area 10,413.

Va avanti anche il deprezzamento della SEK rispetto al dollaro americano. In questi primi 40 giorni del nuovo anno, il cross UsdSek ha guadagnato il 4,3%. A metà gennaio è tornato oltre la soglia psicologica di 9,00, e continua a marciare avanti.

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