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Il Brasile taglia ancora i tassi (7%). BRL stabile contro USD

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Sul mercato valutario il cambio UsdBrl ha oscillato molto nelle ultime settimane, passando da 3,20 a 3,30
Era previsto un nuovo intervento del Banco Central do Brasil tra dicembre e gennaio, e puntualmente è arrivato. Il Comitato di politica monetaria (Copom) ha dato un'altra sforbiciata al tasso Selic, portandolo al 7,00% con una decisione unanime. Il costo del denaro viene così portato al livello più basso dall'attuazione del sistema di targeting nel 1999.

Per il Banco Central do Brasil si tratta del sesto ritocco annuale, dopo le decisioni al ribasso prese a febbraio, aprile, maggio, luglio e settembre. Non solo, il BCB ha ribadito ancora che potrebbero esserci altri ritocchi in futuro, in base all'andamento dei dati macro. Più precisamente potrebbe esserci un taglio di 25 bp (al 6,75%) nel prossimo meeting del 6-7 febbraio.



La BCB ha potuto procedere al taglio dal momento che l'inflazione non ha marciato troppo al rialzo dopo i numerosi ritocchi al costo del denaro operati quest'anno. Secondo l'Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (Ibge, l'ente nazionale di statistica), a ottobre l'inflazione è salita al 2,70% annuo, meno di quanto si pensava (il target della BCB va dal 2,5% al ​​6,5%).

Ieri peraltro sono stati resi noti i dati sulla produzione industriale, che è risultata in crescita del 5,3% annuo, in netta accelerazione rispetto al 2,5% di settembre. Si tratta del settimo mese consecutivo di espansione (nonché ai massimi dal 2013).
L'attenzione degli investitori è catalizzata però sulla riforma delle pensioni, in discussione al Congresso. Al momento ci sono meno voti di quanti ne occorrono per approvarla, e questo alimenta qualche dubbio sulla capacità del Brasile di continuare un percorso riformista per l'economia. Il mercato sembra comunque aver già prezzato che non ci saranno novità fino almeno al prossimo anno.



Sul mercato valutario il cambio UsdBrl ha oscillato molto nelle ultime settimane, passando da 3,20 a 3,30, prima di tornare verso quota 3,23. In generale da gennaio 2017 il Reais ha perso circa il 3,5% sul dollaro.

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