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Australia, dollaro poco mosso dopo le minute RBA e la stangata di Moody's

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L'ultimo ritocco ai tassi è stato deciso ad agosto 2016, quando la banca centrale tagliò il costo del denaro portandolo ai minimi storici
Sono emersi spunti interessanti dalle minute della Reserve Bank of Australia, anche se a seguito di esse non è che il dollaro "aussie" si sia mosso granché. Nel corso dell'ultimo meeting, i membri del comitato monetario australiano hanno deciso di confermare i tassi al minimo storico, e non si prevedono cambiamenti nel prossimo futuro.

La RBA ha ribadito ancora una volta l'interesse massimo verso l'andamento del mercato del lavoro e degli alloggi oltre che verso l'alto indebitamento delle famiglie. Sono questi quindi gli elementi che potrebbero in futuro spostare l'ago della bilancia delle sue decisioni.
Dalle minute emerge inoltre la perplessità riguardo un aumento del costo del denaro, perché complicherebbe la crescita economica del paese. Da qui la necessità di rimanere fermi per il decimo mese consecutivo. L'ultimo ritocco (al ribasso) è stato deciso ad agosto 2016, quando la banca centrale tagliò i tassi dello 0,25% portando il costo del denaro ai nuovi minimi storici.



Sul mercato valutario intanto per l'aussie gli ultimi due giorni sono stati alquanto turbolenti, a seguito delle notizie riguardanti un downgrade da parte di Moody's. L'agenzia ha infatti tagliato il rating di quattro big bank del Paese (da Aa3 a Aa2), spiegando che l'aumento dei prezzi delle abitazioni e dell'indebitamento delle famiglie, insieme ad un contestuale indebolimento della crescita dei salari, potrebbe mettere a rischio i grandi creditori.

Questo evento ha mandato sulle montagne russe i cross con il dollaro australiano. La coppia Eur-Aud aveva toccato il minimo mensile per poi riprendere quota (o oggi poi ha ritoccato ulteriormente il minimo mensile), mentre quella AudJpy ha toccato il suo massimo a 84.808 per poi scendere di nuovo.
Anche il cross AudUsd è stato sotto pressione, ma non si è mosso da quel canale (compreso tra 0,756 e 0,763) nel quale si è infilato la settimana scorsa e dove sta ampiamente ondeggiando quasi quotidianamente, come vediamo nel grafico di Plus500.





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