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KAGI, grafico o trading system? Come si usa e STRATEGIE operative

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Il grafico KAGI è molto efficace nell'evidenziare situazioni di trend. Molti lo considerano come un vero e proprio trading system

Un tipo di grafico poco noto nell'ambito del trading ma molto efficace è il Kagi, anche chiamato "Key Chart" visto che Kagi significa "chiave". E' un grafico molto efficace nell'evidenziare situazioni di trend, tanto che molti lo considerano come un vero e proprio trading system.
Probabilmente vederlo così è un eccesso, ma di sicuro è un grafico interessantissimo perché molto differente rispetto a quello tradizionale a candele o barre. Infatti la sua caratteristica è di essere slegato dal fattore tempo, visto che finché il prezzo segna massimi crescenti (o minimi decrescenti) si continua a tracciare sempre la stessa linea.


Come si presenta un grafico Kagi


Proviamo a spiegare tutto meglio aiutandoci subito con una immagine presa dalla piattaforma BDSwiss, una delle più complete esistenti sul mercato (dal 2017 questo broker offre un servizio di SEGNALI TRADING agli iscritti), che mette a confronto il grafico Kagi e candlestick dello stesso asset (Euro-Dollaro).
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Come puoi vedere abbiamo disegnato due ellissi di colore giallo. Ebbene, anche se nel grafico superiore l'ellissi è chiaramente più piccola, descrive l'andamento dell'asset durante lo STESSO ARCO TEMPORALE dell'ellissi in basso. Come è possibile? Questo succede perché finché la quotazione segna massimi crescenti o minimi decrescenti, si continua a tracciare la stessa linea Kagi. Invece con le candlestick classiche le candele si aprono e si chiudono in base allo scorrere del tempo (nel nostro caso il timeframe è 1 ora) ed a prescindere dal prezzo.
Ne deriva che una singola barra Kagi può durare anche molte sedute e "comprendere" diverse candlestick.



Come si costruisce il Kagi


Sulla nostra piattaforma BDSwiss il grafico Kagi viene disegnato in automatico, ma è interessante capire come.
Anzitutto si stabilisce un ammontare di prezzo (reversal amount) che rappresenta una variazione minima significativa del valore del nostro asset. Di solito viene assunta come significativa una variazione del 4% rispetto al prezzo precedente, ma il "reversal amount" può essere espresso anche in valore assoluto.


Per disegnare il grafico si considera come primo prezzo (starting price) normalmente una chiusura. Se la variazione della chiusura successiva è maggiore o uguale al reversal amount, allora il grafico plotterà una linea verde/spessa chiamata yang-line. Viceversa la linea sarà rossa/sottile e si chiama yin-line. Ok, abbiamo tracciato la prima linea, ma ora come si prosegue?
1) Se stiamo tracciando una linea verde al rialzo e il prezzo sale, continuo a tracciare la linea verde.
2) Se stiamo tracciando una linea verde al rialzo e il prezzo scende - ma senza andare sotto il minimo della tendenza in corso - la linea fa uno SPOSTAMENTO IN ORIZZONTALE (inflection-line) e poi scende ma rimarrà verde e spessa.
3) Se stiamo tracciando una linea rossa al ribasso e il prezzo scende, continuo a tracciare la linea rossa.
4) Se stiamo tracciando una linea rossa al ribasso e il prezzo sale - ma senza andare sopra il massimo della tendenza in corso - la linea fa uno SPOSTAMENTO IN ORIZZONTALE (inflection-line) e poi sale ma rimarrà rossa e sottile.
5) Abbiamo invece il CAMBIO DI COLORE E SPESSORE (da rosso/sottile a verde/spessa o da verde/spessa a rossa/sottile) solo quando si superano i precedenti massimi e minimi relativi alla tendenza in corso.


Sappiamo che seguire il filo del discorso è un po' complicato, e per questo abbiamo provato a riassumere tutto con un grafico. Ti assicuriamo che comprendere il grafico Kagi è semplicissimo una volta capito il suo meccanismo.
kagi-grafico-4.jpg


Addio trendline


Una cosa importante da sottolineare è che essendo il grafico Kagi slegato dal fattore tempo ma dipendente esclusivamente dai prezzi, le trendline non hanno lo stesso senso di quelle tracciate in un grafico candlestick.


Indicazioni operative: come usare il Kagi nel trading


Se illustrare il KAGI a parole è complesso, sfruttarlo dal punto di vista operativo è molto più semplice. Il Kagi infatti è un ottimo sistema per individuare il trend di fondo, adatto a chi vuole evitare di rincorrere ogni più piccola variazione del mercato e schivare i "rumors".
Le indicazioni di trading che ci dà il Kagi derivano dal rapporto tra la lunghezza della yang-line e la yin-line. Quanto più una delle due prevale sull'altra, tanto maggiore sarà la forza dei venditori rispetto ai compratori. Quindi ricapitoliamo...


1) Lunghezze sono simili = allora il mercato va considerato in equilibrio.
2) Linea spessa (yang-line) prevalente = mercato con connotazione rialzista (sempre maggiore al crescere della prevalenza della linea spessa rispetto alla sottile)
3) Linea sottile (yin-line) prevalente = mercato con connotazione ribassista (sempre maggiore al crescere della prevalenza della linea sottile rispetto alla spessa).


Possiamo vedere un esempio concreto di come si presentano le due situazioni estreme del Kagi sfruttando ancora la piattaforma BDSwiss, in cui si evidenziano proprio le lunghe linee Kagi con prevalenza rialzista o anche ribassista.
kagi-2.jpg


Tecnica operativa con il Kagi


Tenendo bene a mente quello che abbiamo detto finora, una delle tecniche più utilizzate per sfruttare il Kagi è sfruttare la rottura di "cintole" o di "spalle" dopo una sequenza di linee verdi o rosse che viene interrotta da linee di segno opposto.
Generalmente si possono attendere da uno a tre "rotture", a seconda della propensione al rischio.


CASO 1: Se si vuole essere molto aggressivi, una volta che c'è stata la prima rottura (ovvero quanto la linea passa da rossa a verde o viceversa) si entra a mercato posizionando magari uno stop loss molto stretto.
CASO 2: se si vuole essere più prudenti, una volta che c'è stata la prima rottura (ovvero quanto la linea passa da rossa a verde o viceversa) si attende una conferma della seconda rottura (quando cioè viene infranto il massimo/minimo precedente) e poi si entra.
CASO 3: se si vuole essere molto prudenti si può aspettare la rottura di altri due minimi/massimi dopo che c'è stata la prima rottura.


Nell'esempio qui sotto vediamo una situazione concreta, e i possibili livelli di entrata nel mercato dopo una, due e tre rotture.
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Alcune precisazioni...


Dopo aver fatto un'analisi di questo trading system, dobbiamo fare alcune precisazioni che è importante conoscere.


SUPPORTI E RESISTENZE. Le lunghe linee del Kagi devono essere sempre osservate con attenzione. Vedere linee grandi significa che il mercato attraversa una fase di ampia volatilità e direzionalità (quelle piccole invece indicano una congestione dei prezzi). Più è lunga una linea, più importanza ha il fatto che essa venga superata in seguito. Inoltre il suo livello 50% viene visto come possibile valore di supporto o resistenza.
Nell'esempio qui sotto tratto ancora da BDSwiss, vediamo che l'andamento dei prezzi rimbalza effettivamente sulla resistenza tracciata a partire dal 50% di una long-Kagi. Quando viene infranto questo livello, si ha una forte spinta rialzista.
kagi-3.jpg


MASSIMI E MINIMI CONSECUTIVI. Possiamo inoltre evidenziare un'altra cosa: se il numero consecutivo di massimi (shoulder) o minimi (waists) è maggiore di 8, allora dobbiamo drizzare le antenne perché è assimilabile a una condizione di ipercomprato o ipervenduto. Quindi occorre prestare molta attenzione.



Pregi e difetti del grafico Kagi


Da quanto abbiamo visto, è palese che il principale vantaggio del Kagi è di consentire con facilità di individuare un movimento rialzista o un movimento ribassista, eliminando cioè il “rumore” del mercato (che di solito genera falsi segnali e, quindi, operazioni in perdita).
Lo svantaggio principale del Kagi è che, come ogni altro strumento trend follower, funziona molto bene nelle fasi di trend ben definito mentre diventa inefficace nei momenti di lateralità, dove andrebbe accantonato. In altre parole ha il limite di suggerire di comprare quando il prezzo è già un po’ salito e consigliare di vendere quando il prezzo è già un po’ sceso.
Buon trading!





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