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Accumulation/distribution, cos'è e come possiamo usarlo per fare trading online

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L'oscillatore Accumulation/distribution può sostenere un trend esistente oppure anticipare una sua possibile inversione

Nella famiglia degli indicatori tecnici di volume c'è il famoso Accumulation-Distribution Line. Questi indicatori si basano sulla convinzione molto diffusa che i volumi precedono i prezzi. Nello specifico l'ADL misura il flusso cumulativo del denaro che entra ed esce da un mercato, e proprio l'ammontare di questo flusso può segnalarci situazioni interessanti.
In particolare può aiutarci a evidenziare il rapporto tra il prezzo e i volumi negoziati di un asset, e quindi se gli investitori sono propensi ad "accumulare" tramite l’acquisto, oppure a "distribuire” con la vendita.
L'utilità di questo indicatore però è duplice, perché può anche anticipare inversioni nel caso l'indicatore dovesse avere delle divergenze rispetto al grafico del prezzo reale.


Come si presenta l'Accumulation/Distribution Line


Come suggerisce il nome stesso, sui nostri grafici questo strumento si presenta come una linea che oscilla nel quadrante inferiore, come vediamo da questa immagine tratta da Lcg - London Capital Group, un broker con esperienza ventennale che piace ai trader anche perché non impone un deposito minimo.
accumulation-distribution-1.jpg


Come si calcola


Anche se dal punto di vista pratico ci interessa poco sapere come si calcola l'ADL, dal momento che viene generato in automatico dalle piattaforme, ci serve comunque dare uno sguardo alla formula perché tra poco metteremo in evidenza una cosa importante.
La formula è la seguente:
ADL = precedente Accumulation/Distribution x Money Flow Volume del periodo
...dove...
Money Flow Volume del periodo = Money Flow moltiplicatore x volume del periodo
Money Flow moltiplicatore = [(Chiusura - Minimo) - (Massimo - Chiusura)] /(Massimo - Minimo)


...l'elemento chiave: moltiplicatore Money Flow


Ecco l'elemento importante di cui parlavamo prima. Si tratta del moltiplicatore Money Flow, che poi è il vero fulcro del calcolo.
E' lui infatti che dà l'impronta all'ADL: se è positivo o negativo allora sarà positivo o negativo anche l'ADL, se è piccolo o grande allora sarà piccolo o più grande anche l'ADL. Insomma, tutto dipende dal Moltiplicatore Money Flow.
Allora concentriamoci solo su di lui...


Il moltiplicatore Money Flow evidenza una relazione che esiste tra il prezzo di apertura e chiusura nonché i massimi e minimi del periodo. Esso oscilla tra +1 e -1.
Più precisamente assume valori positivi se la chiusura si trova più vicina al massimo che non al minimo del periodo, mentre è negativo se la chiusura si trova più vicina al minimo che non al massimo del periodo.
Nel primo caso significa che c'è stata una maggiore pressione d'acquisto sul mercato.
Nel secondo caso che è stata maggiore la pressione a vendere.
Queste pressioni (sia a comprare che vendere) sono poi ancora più intense se associate anche ad alti volumi di negoziazione.
Possiamo vedere le diverse situazioni nell'immagine qui sotto, dove è chiaro il legame tra moltiplicatore Money Flow, Volumi e ADL.
accumulation-distribution-2.jpg


...quindi...


Da quello che abbiamo appena detto è più chiaro comprendere che l'indicatore ADL viene utilizzato come conferma della forza di un trend (se prezzi e ADL vanno nella stessa direzione e i volumi sono elevati), oppure per mettere in dubbio la sua sostenibilità (se prezzi e ADL vanno in direzioni diverse, e quindi c'è divergenza). Questo ultimo caso potrebbe prefigurare una inversione (o esaurimento) del trend.
Adesso però vediamo tutto meglio...


Come si usa l'Accumulation Distribution Line


Possiamo utilizzare l'ADL in due distinte distinte situazioni di mercato, più una terza che in realtà è "derivata" dalla seconda.

PER CONFERMARE UN TREND. In questo caso l'ADL ci può confermare che esiste una spinta del mercato nella direzione in cui già sta andando. Come vediamo nell'immagine tratta dalla piattaforma Lcg, c'è un andamento convergente dei prezzi e dell'ADL.
Se questo andamento viene anche confermato dai volumi crescenti, allora può essere l'occasione per cavalcare il trend stesso.
accumulation-distribution-3.jpg


PER METTERE IN DISCUSSIONE UN TREND. Quando si rompe l'armonia tra prezzi e ADL si parla di "divergenza". Una divergenza rialzista si forma quando il prezzo forma nuovi minimi, mentre la ADL continua a muoversi verso l'alto. Questo segnala una possibile inversione rialzista dei prezzi.
ATTENZIONE: quando diciamo "segnala una possibile inversione rialzista" NON vuol dire che bisogna entrare a mercato al rialzo, ma solo che dobbiamo prendere in considerazione l'ipotesi di uscire dal trend ribassista che stiamo eventualmente cavalcando, perché potrebbe esserci una inversione o un suo esaurimento.
Lo stesso discorso possiamo farlo (al contrario ovviamente) quando si crea una divergenza tra trend ribassista dei prezzi e ALD.
Qui sotto abbiamo sovrapposto al grafico dei prezzi l'andamento dell'indicatore ADL, in modo da cogliere meglio il senso di ciò che stiamo osservando. Vediamo appunto come mentre il trend dei prezzi continua a procedere in discesa, l'ADL segnala una fase di stallo se non addirittura lieve rialzo. Questo ci segnala un possibile esaurimento o inversione del trend.
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SEGNALI DI PULLBACK. Un interessante modo di utilizzare le divergenze che genera questo indicatore, è verificare la "tenuta" di una zona di resistenza o supporto.
Come vediamo nell'esempio sottostante tratto dalla piattaforma Lcg, viene individuata una zona di supporto che viene testata dal prezzo. Ci troviamo in una situazione di trend in deciso ribasso, eppure poco prima che abbia luogo il test sul supporto l'ADL comincia a salire generando una divergenza. Ed effettivamente il supporto che in un primo momento sembra cedere, invece tiene e il prezzo rimbalza.
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