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Supporti e resistenze: la guida. Come si calcolano, cosa sono e come si utilizzano nel trading

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Cosa sono e come tracciare supporti e resistenze? Vediamo una guida dedicata alla strumento "per eccellenza" dell'analisi tecnica

Chi avvicinandosi al trading non si è mai imbattuto nei concetti di supporti e resistenze? Questi due strumenti sono infatti alla base di ogni analisi tecnica, che assieme all'analisi fondamentale è essenziale per fare delle previsioni corrette di mercato (per questo bisogna sfruttarle sempre e in modo congiunto).
Adesso cercheremo di affrontare in modo semplice il discorso riguardo l'utilità di supporti e le resistenze, e come si tracciano sui grafici.


La guida ai supporti e resistenze


Cominciamo dandone la definizione.
Il supporto è il livello di prezzo dove si creano tensioni che impediscono un ulteriore ribasso.
Al contrario, la resistenza è il livello di prezzo al quale si creano tensioni che impediscono un ulteriore rialzo.
Si può quindi dire che sia l'uno che l'altro contrastano la prosecuzione del trend in atto, perché i prezzi ci "sbattono" contro e rimbalzano.


Una rappresentazione grafica può essere più chiara. Sfruttiamo la piattaforma Markets.com, uno degli operatori più apprezzati dai trader (qui c'è la recensione completa di Markets.com)
supporti-resistenze.jpg



Come si può vedere, il supporto è quel livello contro il quale le candele che stanno facendo un movimento al ribasso vanno a rimbalzare e non scendono oltre. Al contrario, contro la resistenza vanno a sbattere le candele che stanno facendo un movimento ascendente.
E' un po' come avere un pavimento e un soffitto immaginari contro i quali i trend vanno a sbattere. La porzione che ci sta in mezzo si chiama "trading range", ovvero lo spazio circoscritto da un tracciato di supporto e da una di resistenza.


Il significato psicologico di supporti e resistenze


Si può dare anche una spiegazione emotiva a questi fenomeni di mercato.
Nel caso dei supporti a mano a mano che il prezzo scende, diventano sempre più gli investitori che considerano che quell'asset sta assumendo un valore troppo basso rispetto a quello che dovrebbe avere. Per questo motivo cominciano a comprare "bilanciando" coloro che invece ritengono che il prezzo debba ancora scendere. Si crea così tensione sul mercato tra domanda e offerta e la discesa del prezzo rallenta o si ferma, o addirittura può invertirsi leggermente generando il rimbalzo sul livello di supporto.
Chiaramente lo stesso discorso - al contrario - vale per il livello di resistenza.


Affidabilità di un supporto o resistenza


Un livello di supporto è ritenuto "affidabile" se mostra tenuta a ripetute spinte verso il ribasso. In pratica quanti più attacchi riceve senza che avvenga una rottura al ribasso, tanto più vuol dire che è difficile scendere sotto quel prezzo. Discorso identico ma in senso contrario vale per il livello di resistenza, tanto più affidabile quante più volte il prezzo ci è sbattuto contro tornando indietro.
Occhio inoltre a un altro aspetto: i volumi. Se in corrispondenza di un livello di supporto o resistenza dovessero registrarsi anche picchi di volumi, allora questi livelli assumono maggior significatività.


Ricapitolando, un livello di supporto o resistenza è tanto più valido se:
1) il prezzo ci rimbalza più volte contro
2) i volumi scambiati verso questi livelli diventano alti.


Come si calcolano e tracciano supporti e resistenze


Partiamo subito con una differenza concettuale. Noi abbiamo la possibilità di tracciare due tipi di supporti/resitenze.
A) STATICI, nel caso in cui queste barriere non cambiano con l’avanzare del tempo. Essi vengono calcolati in diversi modi su base aritmetico/statistica (sono un tipico esempio i ritracciamenti di Fibonacci, le cifre tonde identificate come soglie psicologiche, ecc ecc).
Tramite questi calcoli, spesso sul grafico non viene disegnato un solo livello di supporto/resistenza, ma diversi livelli che sono via via sempre più importanti.
Ecco come possono presentarsi:
supporti-resistenze-statici.jpg


B) DINAMICI, nel caso in cui le tracciamo sul grafico e cambiano in base a come si evolvono nel tempo i prezzi. Questo significa che col passare del tempo, queste linee di supporto e resistenza vanno ridisegnate perché cambiano di orientamento, lunghezza e anche inclinazione.
Vediamo meglio come tracciare proprio questi livelli manualmente...


Supporti e resistenze dinamici


L'obiettivo è quello di tracciare una trendline che rappresenta appunto la "barriera" dove i prezzi sbattono quando si muovono verso l'alto o verso il basso. Premettiamo subito che occorre farci un po' la mano, ma poi tutto scorrerà liscio come l'olio.
Come tracciarli?
Anzitutto dobbiamo considerare solo i prezzi di chiusura perché non vogliamo dati come i massimi o minimi intermedi che sono dati dall'emotività dei partecipanti, e quindi meno significativi per il nostro scopo.
Poi vediamo come procedere, sfruttando per i grafici ancora la piattaforma Markets.com (un confronto tra piattaforme di trading lo trovi in coda all'articolo).


1) PER IL SUPPORTO DINAMICO di un TREND RIALZISTA: individuare una sequenza di trend con almeno 3 minimi crescenti e tirare una linea che li tocca tutti e tre. Quella linea sarà il nostro supporto dinamico.
2) PER LA RESISTENZA DINAMICA di un TREND RIALZISTA: individuare una sequenza di trend con almeno 3 massimi crescenti e si tira una linea che li tocca tutta, così da ottenere la resistenza dinamica.
trend-line-rialzista2.jpg


1) PER IL SUPPORTO DINAMICO di un TREND RIBASSISTA: individuare una sequenza di trend con almeno 3 minimi decrescenti e tirare una linea che li tocca tutti e tre. Quella linea sarà il nostro supporto dinamico.
2) PER LA RESISTENZA DINAMICA di un TREND RIBASSISTA: individuare una sequenza di trend con almeno 3 massimi decrescenti e si tira una linea che li tocca tutta, così da ottenere la resistenza dinamica
trend-line-ribassista2.jpg


1) PER IL SUPPORTO DINAMICO di una fase laterale (NON-TREND): individuare una sequenza di trend con almeno 3 minimi pressoché allineati e tirare una linea che li tocca tutti e tre. Quella linea sarà il nostro supporto dinamico.
2) PER LA RESISTENZA DINAMICA di una fase laterale (NON-TREND): individuare una sequenza di trend con almeno 3 massimi allineati e si tira una linea che li tocca tutta, così da ottenere la resistenza dinamica.
trend-line-laterale.jpg


Strategie operative: breakout e rottura di supporti/resistenze


Ok, dopo che abbiamo spiegato cosa sono e come si tracciano, dobbiamo vedere anche come si usano.
I livelli di supporto o resistenza ci danno utili indicazioni di trading quando il prezzo sfonda quel livello. Si parla di breakout.
Può inoltre capitare che spesso dopo un breakout il prezzo tenda a fare "marcia indietro", ovvero ritorna verso il livello di supporto/resistenza che ha da poco infranto. Si parla in questi casi di pullback. Questo accade perché il mercato tende "a ricordare" i livelli passati, soprattutto quelli più importanti e quindi spinge per ritornarci, come se fosse attratto da una grossa forza.
Ecco un esempio grazie ancora alla piattaforma Markets.com
breakout-pullback-1.jpg


Dal punto di vista operativo, quando si verifica un breakout:
1) Si apre una posizione long quando avviene la rottura di una resistenza, perché il prezzo in seguito dovrebbe proseguire la sua corsa al rialzo per un certo periodo di tempo.
2) Si apre invece una posizione short quando si verifica la rottura di un livello di supporto, perché ciò significa che i venditori stanno ormai avendo la meglio sugli acquirenti. Si genera quindi una spinta al ribasso.


Precisiamo un'ultima cosa: quando un livello di supporto viene rotto, si trasforma in un livello di resistenza per il trend successivo. Analogamente se un livello di resistenza viene rotto, esso diviene un livello di supporto per il trend successivo.
Buon trading!





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