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La FED va avanti col programma graduale di rialzi. USD prima scatta, poi frena

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Dai verbali dell'ultimo meeting del Fomc emerge la volontà di continuare con un approccio graduale al rialzo dei tassi
Non sembra aver smossa granché l'appuntamento con le minute della FED di mercoledì sera. Il dollaro USA ha avuto un breve rafforzamento che però poi non sta avendo seguito nella giornata di oggi.

L'ultimo incontro del FOMC - avvenuto il 26 settembre scorso - si chiuse con la decisione di alzare il tasso di interesse chiave a un intervallo del 2% -2,25%. S'è trattato del terzo aumento, e dai verbali emerge la evidente convinzione dei componenti dell’organismo monetario USA di operare un nuovo rialzo dei tassi (il prossimo avverrà a dicembre).

Le critiche di Trump (che si era spinto addirittura a parlare di "Fed impazzita") quindi non hanno avuto alcun effetto. Secondo la Banca Centrale degli Stati Uniti "un approccio graduale al rialzo dei tassi compensa i rischi derivanti dall'andare troppo velocemente o troppo lentamente con le strette". In ogni caso la maggioranza dei membri del Fomc ritiene che l'aumento debba proseguire fino a quando la ripresa dia segnali di rallentamento.



Dai verbali emergono però alcune preoccupazioni, in primis legate alla guerra commerciale tra USA e Cina per l'impatto che potrebbe avere sulle aziende americane. Ma vengono citati come fattori di rischio anche la Brexit, della politica fiscale in Italia e le tensioni con l'Ue.

Riguardo l'inflazione, nei verbali viene evidenziato come ci sia una certa accelerazione nel costo del lavoro, e diversi membri del Fomc hanno affermato che l'inflazione dovrebbe "modestamente superare" i target del 2% "per un certo tempo".

Come detto, dopo la lettura dei verbali il dollaro aveva cominciato ad avanzare, ma poi ha perso colpi. Il cambio EurUsd era sceso sotto la soglia di 1.15, che però è stata subito riguadagnata.



Anche il cross UsdJpy aveva premiato il biglietto verde, prima di ri-imboccare la via della discesa. L'indice del dollaro (DXY) ha attenuato l'ottimismo iniziale e si riduce a 95.50.

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